Le banche centrali si dimostrano accomodanti e i mercati finanziari rispondono con un generale rialzo. La Bce ha assegnato 3,4 miliardi di euro in prestiti a lungo termine a 28 banche europee nell’ambito dell’operazione Tltro-III e gli analisti fanno notare che i nuovi termini delle aste sono stati resi noti solo una settimana fa e che la domanda potrà essere più alta nelle successive sei aste, oggi la Bank of England ha lasciato fermi i tassi e lo stesso ha fatto la Banca del Giappone, mentre ieri la Fed ha tagliato nuovamente il costo del denaro, non ha chiarito se ci saranno altre riduzioni quest’anno e il prossimo ma ha lasciato la porta aperta a una politica ancora più morbida. Parigi segna +0,65%, Francoforte +0,55%, Londra +0,7%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share a 24.089,12 punti (+0,79%) e Ftse Mib a 22.128,24 punti (+0,82%). Lo spread Btp/Bund ha subito un moderato ampliamento a 139 punti base (variazione +0,81%, rendimento Btp 10 anni+0,88%, rendimento Bund 10 anni-0,50) dai 137 pb della chiusura precedente.

A Piazza Affari le banche registrano i primi tre rialzi del Mib, con Ubi Banca +4,58%, Bper Banca + 4,37%, Fineco +3,02%.

In rialzo il greggio (+0,7% il Wti a novembre e +1,42% il Brent di pari scadenza) a causa dell’incertezza sui tempi della ripresa della produzione nelle raffinerie dell’Arabia Saudita dopo gli attacchi del fine settimana.

Sul mercato valutario, l’euro si attesta a 1,1053 dollari (1,1064 in avvio), mentre contro yen vale a 119,423 (da 119,46 all’apertura). Il dollaro/yen è a 108,03.

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