Il Pd all’attacco della Regione sulla questione dei treni soppressi a ferragosto. Una proposta, ma anche una pesante critica per sottolineare le responsabilità della giunta.

Il capogruppo in consiglio regionale Giovanni Lunardon propone che l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino e il presidente Giovanni Toti, passino dalle parole ai fatti “e rimettano al centro la qualità del servizio”.

Lunardon evidenzia il fatto che il contratto di servizio, della durata di 15 anni, lascia pochi margini di movimento alla Regione stessa, Regione che dovrebbe rappresentare in primo luogo i legittimi interessi degli utenti del servizio.

Lunardon accusa la Regione di “omissione di vigilanza e di controllo visto che questo è il ruolo che ha la Regione sul trasporto regionale ferroviario. Non ci si può rendere conto che un problema esiste solo dopo che è esploso, in questo caso dopo almeno una settimana di continue soppressioni e disagi che hanno penalizzato pesantemente pendolari e turisti. La verità è che da tempo i sindacati lamentano carenze di organico per i treni regionali che sono state totalmente ignorate da Trenitalia (salvo scaricare sul personale i disservizi di questi giorni) nell’inerme e colpevole silenzio della Regione”.

Il dettaglio

Sino all’anno scorso, prima del crollo del ponte Morandi, Trenitalia riduceva il numero di treni “in automatico”: a farne le spese erano i regionali Genova Nervi-Genova Voltri, soppressi di default per tutto il mese di agosto. Quest’anno non è accaduto. Questo dettaglio potrebbe essere stato determinante e forse sottovalutato anche dalla stessa azienda?

Lunardon attende di vedere quali penali verranno irrogate e come verranno distribuiti gli introiti “ma anche su questo aspetto non vi è da farsi soverchie illusioni. Anche il punto delle penali, molto generico e interpretabile in modo arbitrario, è stato scritto nel contratto di servizio sotto dettatura di Trenitalia, ignorando le migliori prassi di altre Regioni più virtuose come ad esempio la Toscana”.

Quanto agli Intercity, Lunardon evidenzia nella nota: “Rientrano nel contratto sui servizi universali che ha come controparte il Mit, ma cosa ha fatto la Regione Liguria e in quali sedi per fare seguito ai continui appelli di sindacati, associazioni dei consumatori, comitati dei pendolari e opposizioni per il rinnovo complessivo e vero del parco rotabile? Purtroppo niente. E si vede”.

La qualità, evidenzia Lunardon, “non è solo rinnovo del parco rotabile (questione certo importante ma non risolutiva). Qualità è anche (e vorrei dire soprattutto) riduzione dei tempi di percorrenza, aumento dell’efficienza del servizio, aumento della quantità del servizio (ferma da decenni), miglioramento delle linee più deboli come quelle verso l’entroterra, potenziamento del ruolo di terzietà e controllo della Regione a partire proprio dalla verifica dei disservizi e dalla trasparenza sulle penali. Tutto questo è rimasto lettera morta. Faccio a Toti e Berrino una proposta: perché a partire dagli incresciosi episodi dell’estate 2019 non cogliete la palla al balzo per rinegoziare con Trenitalia il contratto di servizio nelle parti più deboli e controverse? Su questo potrebbe aprirsi un serio confronto anche con associazioni, sindacati, comitati di pendolari e opposizioni. Noi faremmo la nostra parte”.

Il consigliere Juri Michelucci evidenzia che la reazione di chi ha responsabilità è ancora peggiore: “Trenitalia che scarica colpe sui dipendenti. Berrino che manda la solita inutile letterina minacciando la rescissione dei contratti che poi non farà. Ricordiamo che l’amministrazione regionale non può certamente esimersi dalle sue responsabilità. In primis quella di controllo e vigilanza sugli adempimenti contrattuali e sulla qualità del servizio che deve essere esercitata sempre, proprio per evitare che si verifichino situazioni come quelle denunciate. Non è pensabile che in pieno agosto, in una regione che vuole fare del turismo una delle voci principali della sua economia, il trasporto ferroviario registri un tale susseguirsi di disservizi. L’assessore si assuma le sue responsabilità e si impegni a risolvere una volta per tutte le criticità del nostro sistema ferroviario”.

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