Liguria terra di conquista per la Lombardia dal punto di vista della gestione degli ospedali, ma non più capace di essere attrattiva per quanto riguarda le professionalità eccellenti per esempio nel perno del sistema: il San Martino.

L’ultimo caso, rileva il Pd, è di Paola Queirolo: “Punto di riferimento per i melanomi e i tumori cutanei in Italia – si legge nella nota a firma dei consiglieri regionali Giovanni Lunardon, Valter Ferrando e Pippo Rossetti – e, da pochi giorni, a capo del settore dell’Ieo, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dopo 30 anni al San Martino, dove fino a poco tempo fa guidava l’unità operativa Tumori cutanei.

I consiglieri sottolineano che il trasferimento di Queirolo a Milano è solo l’ultimo di lunga serie, preceduto, per fare un solo esempio, da Giovanni Ratto, specialista del tumore al polmone. “Come ha chiarito in una recente intervista a Repubblica, Queirolo ha detto di essersi trasferita all’Ieo perché al San Martino non c’era più la possibilità di intravedere un futuro per la sua ricerca, che non è stata più sostenuta. Parole che dovrebbero far riflettere l’assessore Viale e che fotografano una situazione preoccupante”.

La sanità ligure, secondo il Pd “non solo perde pazienti che vanno a farsi curare fuori regione e soprattutto in Lombardia (le fughe sanitarie, come a certificato dalla Corte dei Conti, sono raddoppiate dal 2017 al 2018), ma oggi si lascia sfuggire anche valenti medici, sempre con destinazione i colossi ospedalieri lombardi”.

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