Via libera per gli aiuti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale alla Compagnia unica del Porto di Genova Paride Batini. Lo annuncia il presidente dell’Authority Paolo Emilio Signorini al termine dell’ultimo comitato di gestione prima della sosta per le ferie.

«Abbiamo avuto il via libera dall’avvocatura dello Stato dal punto di vista della compatibilità con il diritto europeo – spiega Signorini – ora possiamo attivare i finanziamenti dedicate alle attività di formazione e di reimpiego dei soci che non sono più idonei alle attività di banchina. Erano misure previste già da tempo per mantenere l’equilibrio economico-finanziario della compagnia».

La Culmv, ricorda Signorini, ha due tipi di problemi: uno di carattere patrimoniale e l’altro di carattere strutturale: «Il fatto di avere soci che non possono andare in pensionamento anticipato perché troppo giovani, o soci inidonei a mansioni di banchina, oltre a perdite patrimoniali passate, è un ostacolo che non ha a che fare con il funzionamento operativo della Compagnia».

Le delibere di oggi consentono di aggredire i problemi strutturali. «Accanto a questo – aggiunge il presidente – l’altro elemento di debolezza necessità di doversi efficientare di più e avere in cambio una tariffa più adeguata da parte dei terminalisti, questa è una sfida che resta da affrontare, speriamo di risolverla quest’anno».

La delibera prevede l’assegnazione di 562 mila euro per indennità di formazione 2018, 1,5 milioni per il reimpiego piego 38 soci sempre nel 2018. Sbloccati anche 500 mila euro per la formazione relativi al 2017.

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