Non solo un nuovo lungo stop ai lavori, ma una situazione drammatica per 40 lavoratori: i 40 dipendenti della Società Astaldi spa Commessa Nodo Ferroviario Genova Brignole/Voltri del settore edile.

I lavoratori sono in cassa integrazione dallo scorso dicembre, ma dal maggio scorso i 30 operai e i 10 impiegati, sono senza occupazione e senza il riconoscimento della quota mensile di cassa integrazione prevista per legge.

Il sindacato ha chiesto ripetutamente delucidazioni sul mancato riconoscimento economico di quanto previsto, sollecitando sia l’azienda nella produzione della documentazione necessaria all’Inps per l’attivazione della procedura, sia l’Inps stessa di Genova, senza purtroppo alcun risultato se non, si legge in una nota sindacale a firma di Fillea Cgil Genova e Liguria e rsa Fillea Cgil Astaldi Genova, “un balletto tragicomico di rimpallo reciproco delle responsabilità”.

La Fillea Cgil ribadisce l’importanza della ripresa dei lavori e della realizzazione dell’opera, strategica non solo per Genova, ma per tutto il traffico ferroviario del Nord-Ovest del Paese, dato che questa infrastruttura è parte accessoria/integrante della tratta del Terzo Valico Milano-Genova: è quindi improrogabile da parte del nuovo governo, visto che l’azienda è in concordato preventivo, la nomina della figura del commissario straordinario indicata nel decreto sblocca cantieri divenuto ormai legge, il quale potrà dare il via alla ripresa delle lavorazioni interrotte da inizio anno.

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