Ai nastri di partenza il roadshow di Cia-Agricoltori Italiani per portare sul territorio “Il Paese che vogliamo”, il progetto di riforma, in cinque mosse, per cambiare l’Italia. La prima tappa sarà proprio in Liguria, lunedì prossimo 2 settembre, a Sassello, in provincia di Savona.

A confrontarsi su questi temi saranno circa un centinaio tra rappresentanti di enti e istituzioni nazionali e locali, imprenditori agricoli, tecnici ed esperti dei vari settori dell’economia e della società che interagiscono con il territorio.La giornata, che costituirà l’incontro interregionale Liguria-Piemonte e ambisce a rappresentare una sorta di “Stati generali dell’Agricoltura”, si comporrà di due sessioni: una, mattutina, articolata in quattro tavoli tematici allo scopo di affrontare le azioni non più rinviabili e necessarie all’Italia: infrastrutture; filiere a vocazione territoriale; sistemi di gestione della fauna selvatica; governo del territorio, enti locali e politiche europee.

La cronaca del roadshow si può seguire sul sito cia.it e sui social: @CiaAgricoltori (Facebook) e @Cia_Agricoltura (Twitter).

 

Al pomeriggio è invece prevista una tavola rotonda di elaborazione e presentazione pubblica dei contenuti di sintesi, frutto del confronto tra i vertici nazionali e regionali Cia e gli ospiti istituzionali, alla quale parteciperanno il presidente di Cia Liguria Aldo Alberto, il presidente di Cia Piemonte Gabriele Carenini, la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale, il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, l’assessore all’agricoltura della Regione Liguria Stefano Mai, l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa, il sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo e monsignor Marco Granara, presidente della Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso di Genova. A concludere i lavori, l’intervento del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

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