«Non si capisce la logica del ministro uscente alle Infrastrutture Danilo Toninelli, a governo caduto e nel bel mezzo delle consultazioni del presidente della Repubblica, di pubblicare ora la valutazione costi-benefici negativa per la Gronda». Lo dice in una nota Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria.

«Non vorremmo che, terminato il mandato esplorativo del presidente della Camera Fico che ha annunciato esito positivo sull’apertura del dialogo tra M5S e Pd per la formazione del nuovo esecutivo, fosse un modo dei pentastellati per mettere le mani avanti facendo capire che questo è un tema intoccabile o, peggio, un modo per Toninelli di ritagliarsi un ruolo accendendo su di sé i riflettori. Sia quel che sia, così cominciamo male. La Cisl della Liguria non permetterà che la Gronda subisca un nuovo stop: stiamo parlando di diecimila posti di lavoro tra occupazione diretta e indiretta a cui bisogna aggiungere l’indotto», conclude Maestripieri.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguria: «Si tratta di un’opera che darebbe ossigeno a un settore in forte crisi come quello edilizio. Questa decisione è un nuovo schiaffo alla Liguria: è tutto pronto, bisogna solo partire. Invece adesso qualcuno parla di mini Gronda, che significherebbe far passare ancora tanti anni e ricominciare tutto da zero. Rischiamo di perdere migliaia di posti di lavoro senza una ragione».

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