Ricavi pari a 530 milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2018 (516 milioni). Il margine operativo lordo adjusted si attesta a 273 milioni, sostanzialmente in linea con i 277 milioni registrati nel 2018. Il risultato operativo netto adjusted e stato pari a 128 milioni (140 milioni nel 2018). Il risultato netto di Gruppo adjusted e stato pari a 68 milioni, in diminuzione rispetto al risultato di 76 milioni del primo semestre 2018.

Sono i principali dati finanziari con cui si chiude la prima semestrale 2019 di Erg, approvata dal cda del gruppo.

Nonostante un indebitamento in crescita, gli oneri finanziari sono risultati sensibilmente inferiori rispetto al corrispondente periodo del 2018 per il ridursi del costo del debito grazie alle importanti operazioni di liability management effettuate nel corso del secondo trimestre 2019 e la contestuale emissione di un Green Bond a condizioni migliorative. Al 30 giugno il risultato netto di Gruppo è pari a 3 milioni rispetto a 105 milioni del primo semestre 2018 e risente principalmente degli oneri straordinari legati alla ristrutturazione del debito attraverso l’emissione del primo green bond e la contestuale chiusura di due importanti facility di Project Financing. Nella nota stampa, la società ricorda inoltre che il primo semestre 2018 beneficiava della plusvalenza relativa alla cessione del parco eolico di Brockaghboy nel Regno Unito (27 milioni).

«I risultati economici del secondo trimestre − spiega Luca Bettonte, amministratore delegato di Erg − complessivamente in lieve flessione rispetto al 2018, sono stati superiori in tutte le tecnologie tranne l’idroelettrico, a causa della considerevole scarsità di risorsa idrica che si confronta con la grande disponibilità della stessa dell’anno precedente. Bene l’eolico che mostra una crescita complessiva significativa a seguito della progressiva entrata in funzione degli asset acquisiti in Francia e di quelli costruiti in Germania, e il solare dove abbiamo raddoppiato il risultato dello scorso anno. Infine molto bene anche la generazione termoelettrica che ha beneficiato di alti margini di generazione e del contributo dell’energy management. Nel trimestre abbiamo con successo completato l’emissione del nostro primo Green Bond per 500 milioni di euro contestualmente ad azioni di Liability Management, che hanno generato un sensibile abbattimento degli oneri finanziari, oltreché rafforzato il merito di credito riducendo la subordinazione strutturale tipica del Project Financing».

«Alla luce dei risultati del primo semestre e dei consuntivi del mese di luglio − precisa Bettonte − abbiamo aggiornato la guidance per il 2019 relativamente al margine operativo lordo ora previsto compreso tra i 495-505 milioni di euro rispetto al precedente intervallo di 495-515 milioni, ed all’indebitamento netto ora rivisto in lieve rialzo tra i 1.390 e 1.470 milioni di euro, inclusivo della stima invariata degli investimenti tra 340 e 370 milioni euro destinati soprattutto alla crescita nel solare in Italia e nell’eolico all’estero».

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