Sono 4.866 le imprese del commercio ambulante in Liguria e pesano per il 19,2% sul commercio al dettaglio totale della regione. Secondo l’ultimo report di Unioncamere (dati Registro delle Imprese delle Camere di Commercio), al 30 giugno scorso il commercio italiano “itinerante” conta 183.194 imprese, il 22% delle realtà commerciali del Paese. Il 95% di queste attività (175 mila) è costituito da microimprese individuali.

La maggior parte del commercio ambulante è collocato in sole tre regioni: Campania (con oltre 29 mila realtà), Lombardia (21.231 imprese registrate) e Sicilia (19.025). Calabria, Sardegna e Toscana (tutte sopra il 25%) sono invece i territori con l’incidenza percentuale maggiore di imprese ambulanti, considerando il totale delle realtà che svolgono attività di commercio al dettaglio.

Sotto il profilo settoriale si rileva un peso significativo dell’ambulantato non alimentare e in particolare l’abbigliamento che, nelle sue diverse suddivisioni, rappresenta il 38% del comparto. Al secondo posto, staccata di alcuni decimi di punto, viene la categoria “altri prodotti” (tra cui fiori, cosmetici, detersivi, chincaglieria) con il 37,3% delle attività, e solo al terzo posto il settore alimentare, il cui contributo si ferma al 18,5% di tutti gli esercizi ambulanti (con prevalenza della componente legata ai prodotti ortofrutticoli).

A caratterizzare il settore è una forte presenza di operatori stranieri, che rappresentano circa il 56% degli imprenditori totali (poco meno di 100 mila). La maggior parte provengono dal Marocco (circa 36 mila), seguono poi i commercianti senegalesi, bangladesi, pakistani, nigeriani e cinesi.

L’analisi territoriale svela però un’Italia dai profili variegati, con realtà in cui la quota di ambulanti italiani è schiacciante rispetto a quella dei colleghi stranieri. Per esempio, ad Andria, il 95,3% dei titolari di impresa del commercio ambulante è italiano, a Enna l’82,1% e anche in grandi città si assiste allo stesso fenomeno: a Bari (oltre il 78,7%) e Brindisi (con il 70,6%) ma anche a Torino, dove gli ambulanti italiani sono il 66,6% dei titolari di esercizi mobili.

All’altro estremo, i territori con minore presenza di imprenditori ambulanti nati in Italia sono le province di Catanzaro (solo il 20,5% rispetto al totale), Reggio Calabria (21,3%) e Caserta (23,1%). Anche Genova rientra tra le ultime province italiane per incidenza percentuale di imprese del commercio ambulante con titolare italiano: sono il 29,1% delle 2.509 totali. 

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