La guerra sui dazi fra Cina e Usa influenza le borse, Milano compresa: l’indice Ftse Mib ha concluso a -1,65% a 20.473 punti. Pesanti perdite per Stm (-4,47%) e, nel settore auto, per Cnh Industrial (-3,37%). In rialzo invece Recordati (+1,19%) e Juventus (+1,09%). Il Ftse All Share ha terminato a -1,59% a 22.346 punti.

A influenzare gli investitori le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che in un tweet ha attaccato sia il presidente della Federal Reserve sia la Cina: “La mia unica domanda è chi è il nostro peggior nemico, Jay Powell o il presidente Xi?”

Borse europee in rosso: il Cac40 di Parigi ha chiuso a -1,14% a 5.326 punti. Il Dax30 di Francoforte ha terminato a -1,15% (11.611 punti). Limita i ribassi Londra, che perde lo 0,47% (Ftse 100 a 7.094 punti).

Il petrolio risente dei nuovi dazi della Cina sul made in Usa, che includono una tariffa del 5% sull’import di greggio americano: il Wti scende a 53,73 dollari al barile rispetto alla chiusura di 55,35. In calo anche il brent europeo: 58,73 dollari al barile a fronte di una chiusura di 59,92.

Nei cambi risale l’euro sul dollaro. Ultima variazione a 1,113 (+0,5%), contro una chiusura di 1,108. In calo invece contro lo yen: 117,63 (chiusura di ieri a 117,98).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha terminato a 197 punti base, sostanzialmente stabile rispetto a ieri. Il rendimento è a 1,30%.

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