Le Borse europee, tranne Londra, chiudono in rialzo dopo il taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed americana e la decisione della Bank of England di lasciarli invariati. Sullo sfondo resta sempre l’attesa degli investitori per le trattative sul commercio internazionale. Parigi segna +0,7%, Francoforte +0,53%, Londra -0,03%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.496,38 punti (+0,75%) e Ftse Mib a 21.566,91 punti (+0,79%). Lo spread si è ampliato di poco, raggiungendo la soglia dei 200 punti base (variazione +1,14%, rendimento Btp 10 anni+1,54%, rendimento Bund 10 anni-0,46%) dai 198 pb di ieri sera.

A Piazza Affari le trimestrali nel complesso hanno avuto un effetto positivo. I risultati di bilancio hanno premiato Prysmian (+3,54%) e Cnh Industrial (+1,92%), mentre l’outlook prudente sul terzo trimestre ha punito Tenaris (-4,08%). In ribasso i titoli dell’energia, a causa del rafforzamento del dollaro che ha spinto al ribasso i corsi del greggio: Saipem cede lo 0,82% ed Eni lo 0,76%. Bene le banche , con Bper +2,7%), Intesa (+2%, Ubi (+1,5%, Mps +1,3%),

A spingere al rialzo il dollaro sono state le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Fed, Jerome Powell, giudicate da alcuni meno accomodanti del previsto. Sul mercato dei cambi, l’euro dopo essere arrivato fino a 1,1026 è indicato a 1,1061 (1,1130 ieri in chiusura). Euro debole anche contro lo yen, a 119,70 (120,85), mentre il rapporto dollaro/yen èa 108,25 (108,75).

Il greggio, con il future settembre sul Wti perde il 2,9% a 56,87 dollari al barile mentre la consegna ottobre sul Brent, cede il 2,18% a 63,62 dollari.

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