La tensione crescente tra Usa e Cina e gli scontri a Hong Kong stanno trascinando al ribasso le borse europee che hanno chiuso anche oggi tutte in rosso. L’indice Stoxx ha ceduto il 2,2%, bruciando 180 miliardi di euro.

Parigi segna -2,1%, Francoforte – 1,8%, Londra -2,4%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.691,83 punti (-1,18%) e Ftse Mib a 20.773,30 punti (-1,30%). Lo spread si è ampliato in misura sensibile, arrivando a 207 punti base (variazione +2,29%, rendimento Btp 10 anni +1,55%, rendimento Bund 10 anni-0,52%) dai 202 pb di venerdì sera.

A Piazza Affari l’ampliamento dello spread non ha frenato i bancari che anzi, sostenuti da buone trimestrali del settore, hanno contrastato la tendenza al ribasso. Le peggiori performance sono state messe a segno dai settori più collegati al commercio internazionale, il lusso, con Moncler -5,1%, i tecnologici con Stm -4,3%, macchine movimento terra e agricole con Cnh -3,52%, quest’ultima penalizzata anche dalle indiscrezioni in base alle quali Pechino avrebbe chiesto alle aziende statali di sospendere gli acquisti di prodotti agricoli americani, l’auto con Pirelli -3,31%. Fca (-0,32%) ha contenuto i danni grazie a voci su una ripresa delle trattative con Renault.

Sul Forex l’euro si èrafforzato sul dollaro: scambia a 1,1179 dollari (da 1,1101) e vale 118,7 yen (da 118,36). Il dollaro-yen è pari a 106,14 (106,6 venerdì alla chiusura dei mercati europei).

Cala il petrolio: il wti, contratto con consegna a settembre, cede lo 0,45% portadosi a 55,41 dollari al barile.

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