Apertura in leggero aumento, ma in un clima incerto per i mercati azionari europei: Londra sale dello 0,12%, mentre Parigi parte con un +0,08% e Francoforte segna +0,07% in avvio. A pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni, a Milano il Ftse Mib perde lo 0,26% a 20.485 punti, l’Ftse It All-Share segna un calo dello 0,19%.

La Borsa di Tokyo segna un recupero sul finale di seduta, mentre si vanno attenuando i timori degli investitori sulle dispute commerciali tra Cina e Stati Uniti, in seguito alla decisione del presidente Usa, Donald Trump, di posticipare l’applicazione di nuovi dazi alle merci cinesi almeno fino a dicembre. Il Nikkei guadagna lo 0,98% a quota 20.655,13, aggiungendo 199 punti.

A Piazza Affari Ferrari spicca nel listino principale, con un +1,22%. In rialzo anche Amplifon (+0,8%) e Recordati (+0,65%). Giù i bancari, nonostante la riduzione dello spread Btp/Bund a quota 220: Banco Bpm -1,84%, Ubi Banca -1,76%, Unicredit -1,66%. In calo anche Leonardo (-1,38%).

Quotazioni del petrolio in calo sui mercati internazionali, con i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre che segnano -1% a 56,49 dollari al barile e il Brent scambiato a Londra a 60,84 dollari.

Sul mercato valutario, l’euro apre debole sotto 1,12 dollari, lo yen si rafforza. La moneta europea passa di mano a 1,1166 dollari e 118,95 yen. Dollaro/yen giù a 106,50.

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