La Borsa di Milano ha aperto in rialzo dopo l’apertura formale della crisi di governo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,38% a 20.562 punti. Nessun titolo in ribasso nel listino principale. Guidano i rialzi Banco Bpm (+1,97%), Exor (+1,88%) e Saipem (+1,82%).

Le Borse europee hanno cominciato in positivo in attesa di conoscere il contenuto dei verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Sullo sfondo ci sono le tensioni a Hong Kong e le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sul commercio internazionale. Parigi +0,29%, Londra +0,25% e Francoforte +0,19%.

Le Borse asiatiche hanno chiuso deboli. I mercati guardano anche alle tensioni a Hong Kong che rischiano di incidere negativamente su un possibile accordo tra Usa e Cina sul versante dei dazi. Archivia la seduta in rosso Tokyo (-0,28%).

Sul versante macroeconomico previsti i dati sull’indebitamento del settore pubblico del Regno Unito e dagli Usa le vendite di abitazioni e le scorte di petrolio settimanali.

Petrolio in ascesa: sale sopra i 60 dollari al barile il prezzo del Brent, il greggio di riferimento europeo. Le quotazioni hanno raggiunto i 60,38 dollari (+0,6%), in scia ai dati negativi sul calo settimanale delle scorte americane. A salire anche il prezzo del Wti, quotato a New York a 56,39 dollari, in rialzo dello 0,5%.

Nei cambi l’euro torna in calo: la moneta unica europea vale 1,1097 dollari dopo aver superato quota 1,11 alla chiusura di Wall Street ieri sera. L’euro è sostanzialmente stabile invece rispetto allo yen a 118,15.

Lo spread tra Btp a 10 anni italiano e il corrispondente Bund tedesco è stabile a 202 punti base, come la chiusura di ieri. Il rendimento è a 1,35%.

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