La Borsa di Milano ha chiuso in calo nel giorno del discorso del premier Giuseppe Conte al Senato e l’annuncio delle dimissioni. L’indice Ftse Mib cede l’1,11% a 20.485 punti. L’All Share ha terminato a -1,01% a 22.363 punti. A sorridere è Juventus (+3,73%) incoronata ieri da Boston Consulting Group come il titolo italiano che ha creato maggior valore per gli azionisti nel corso degli ultimi cinque anni. Bene anche Amplifon (+2,88%). In calo Bper Banca (-3,18%) e Atlantia (-2,98%).

Anche le Borse europee hanno concluso in ribasso: il Cac40 di Parigi scende dello 0,5%. il Dax30 di Francoforte cala dello 0,55%, perde quasi un punto percentuale il Ftse100 di Londra (-0,90%).

In calo il petrolio: il Wti è a quota 55,65 dollari al barile, rispetto alla chiusura di 56,21. Il Brent segna una diminuzione lieve: 59,46 dollari al barile (la chiusura di ieri era a 59,74 dollari).

Nei cambi risale ancora l’euro contro il dollaro: l’ultima quotazione è di 1,109 contro l’1,108 di ieri. La moneta unica europea è in calo invece contro lo yen: 117,94 contro la chiusura di 118,11.

La crisi di governo non ha influito sullo spread tra Btp italiano a 10 anni e Bund tedesco: chiusura a 203 punti contro i 208 dell’apertura di stamattina. Rendimento a 1,34%.

 

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