Piazza Affari ha chiuso in lieve ribasso la quarta seduta settimanale vissuta all’insegna della prudenza in attesa di sviluppi sul fronte della crisi di governo e in attesa di spunti dal meeting di Jackson Hole fra i banchieri centrali. Il Ftse Mib ha limato lo 0,14% a quota 20.816 punti; All Share -0,19%. Lo stesso dicasi per le principali piazze europee: a Parigi l’indice Cac cede lo 0,87% a 5.388,25 punti; a Francoforte il Dax perde lo 0,5% a 11,747.04 punti, mentre a Londra il Ftse 100 arretra dell’1,1% a 7,128.18 punti.

A Milano negativi gli energetici (Eni -0,29%, Enel -0,54%); ben intonata invece Telecom Italia con un +0,77%. Contrastati i principali finanziari (Unicredit +1,27%, Intesa Sanpaolo +1%, Poste -0,35%) e gli industriali (Fca +0,12%, Ferrari -1,41%). Juventus Fc sopra la parità (+0,19%). Sul resto del listino si segnala infine il titolo Mediaset che ha chiuso in rialzo dello 0,51% chiudendo a quota 2,95 euro per azione con l’aumento delle tensioni tra i soci in vista dell’assemblea del 4 settembre.

Spread Btp/Bund in flessione a 199 punti base. I cambi: l’euro scambia a 1,108 dollari e vale 118,04 yen. Dollaro/yen a 106,44. Il petrolio in flessione con il Wti che cede lo 0,7% a 55,25 dollari al barile.

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