Apertura in netto rialzo per la Borsa di Milano: il Ftse Mib a quota +0,96% e 20.742
punti, All Share +0,99%. Guadagnano anche le principali borse europee: Parigi avanza dell’1,27% a 5.333 punti, Francoforte +0,88% a 11.752 punti e Londra +0,45% a 7.231 punti.

A spingere sono soprattutto i dati sull’export cinese, cresciuto a luglio del 3,3%, sopra le attese, che rilanciano anche la Borsa di Tokyo dopo diverse sessioni in perdita: sulla scia anche della decisione della banca centrale cinese di svalutare lo yuan portando la parità
col dollaro, per la prima volta da 2008, sopra quota 7, l’indice Nikkei avanza dello 0,37% a 20.593,35 punti.

A piazza Affari tra i principali rialzi in evidenza Buzzi (+2,73%), Saipem (+2,29%) e St (+1,95%). Giù Banca popolare Emilia Romagna (-1,99%), dopo la trimestrale, lasciano sul terreno lo 0,3% circa Hera e Recordati.

I cambi: la moneta unica europea passa di mano nei confronti del dollaro a 1,1203 senza sensibili variazioni. Lo yen si rafforza nei confronti dell’euro, a quota 118,93.

Risalgono le quotazioni del petrolio, dopo aver toccato ieri i minimi da gennaio sull’onda
dei timori per la crescita e la guerra commerciale tra Usa e Cina. I contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre guadagnano 1,58 dollari al barile a 52,67 dollari; il Brent recupera 1,64 dollari a 57,87 dollari.

Lo spread Btp/Bund varca la soglia dei 200 punti, portandosi a 205 pb in avvio. Il rendimento del Btp decennale benchmark si attesta a 1,5% a fronte dell’1,41% segnato ieri sera in chiusura.

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