Le srl italiane sono in salute: crescono gli addetti (+4,3%), il fatturato (+6,9%) e il valore aggiunto (+6,5%). Tuttavia la Liguria, in particolare, cresce meno delle altre regioni: gli addetti aumentano del +1,8% e il fatturato sale del +3,5%.

I dati emergono dall’Osservatorio sui bilanci delle srl per il triennio 2015-2017 realizzato dal consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 620.155 srl in tutta Italia, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici per provincia, ed ha confermato il trend emerso nell’autunno scorso.

Il confronto con chi cresce di più nel 2017 rispetto al 2016, vede comunque la Liguria in fondo alla classifica al pari della Valle d’Aosta e con solo la Calabria alle spalle. Dall’analisi geografica sugli addetti emerge una crescita particolarmente sostenuta in Molise (+8,4%) ed Emilia-Romagna (+6,3%), con particolare attenzione alla provincia di Modena (+10,8%). Il calo registrato a Savona è secondo, a livello nazionale, solo a quello di Caltanissetta (-17,7%).

Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-Est a far registrare i migliori risultati: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,6%) presentano tassi di crescita più significativi. Infine, in termini di valore aggiunto, le dinamiche più elevate si registrano in Trentino (+9,4%) Emilia Romagna (8,4%), Lazio (8,4%), Umbria (+8,4%), Veneto (+7,2%) e Lombardia (+7%). Al sud le regioni più dinamiche sono l’Abruzzo (+6,4%)e la Campania (+6,1%). In questo caso la Liguria è al terz’ultimo posto dietro a Basilicata (-7,5%), Valle d’Aosta (-3%) e Toscana (+3,4%).

L’ammontare del valore aggiunto in Liguria è di oltre 4,7 miliardi (+3,4%), una variazione che mette la Liguria davanti solo alle Marche (+0,1%), al Molise (+1,7%) e alla Calabria (+3,3%).

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