«Apprendiamo oggi in data 18 luglio 2019, di un calo consistente del turismo nei primi cinque mesi dell’anno: meno 12,8% gli arrivi e meno 13% le presenze. Non viene risparmiata nessuna località del Golfo del Tigullio: da Portofino a Sestri Levante. È giusto, in parte, ipotizzare che il calo sia dovuto a quanto accaduto con la mareggiata del 26 ottobre scorso che ha devastato l’intera costa. Questo però non può diventare un alibi dietro il quale nascondersi e chiudere gli occhi davanti alla inesistenza di una strategia reale di valorizzazione del nostro patrimonio turistico». È quanto affermano in un comunicato “Siamo Europei Genova” e “Siamo Europei Rapallo” a proposito dei flussi turistici nel Tigullio.

Secondo i comitati è necessario «uscire dalla logica del “rilancio” della regione ed entrare nella logica di sviluppo della governance e di pensieri lunghi per un netto cambiamento», «lavorare sull’accoglienza e sui collegamenti, creare pacchetti turistici che rendano sempre più appetibile la nostra Riviera», «programmare un turismo per tutti i dodici mesi dell’anno, con eventi musicali, teatrali, mostre», «valorizzare la varietà dei nostri prodotti locali, che molto spesso finisco tutti offuscati da una comunicazione che più che promuoverli li scimmiotta».

«I sindaci di Sestri Levante e di Rapallo – conclude la nota stampa – hanno già dichiarato la propria volontà di sedersi in torno ad un tavolo comune per ragionare su una politica turistica integrata. Chiediamo quindi che sia la Regione a muoversi per prima, che sia lei ad indicare la strada di una reale strategia turistica e di promozione, più che di spot».

I Comitati “Siamo Europei” sono stati costituiti in appoggio alle candidature al parlamento europeo di Irene Tinagli e Carlo Calenda.

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