Per mercoledì 24 luglio 2019 Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno dichiarato un’intera giornata di sciopero nei trasporti. L’astensione riguarda tutte le categorie: trasporto pubblico locale, ferroviario, merci e logistica, marittimo e porti, autostrade e autonoleggio. Concentramento alle 11 davanti alla prefettura.

I sindacati lamentano la mancanza totale di interlocuzione con il governo: «È il momento di dare l’allarme – dice Giovanni Ciaccio, coordinatore logistica regionale Uiltrasporti Liguria – senza investimenti, il Paese e la Liguria non possono ripartire, le grandi opere sono il volano del nostro Paese, creano un indotto fondamentale e soprattutto eliminerebbero dalle strade urbane i mezzi pesanti diretti in porto».

Le rivendicazioni sindacali sono contenute in un documento nazionale dal titolo: “Rimettiamo in moto il Paese”, che oggi, presso il saloncino sindacale di Genova Principe, sono state declinate in chiave ligure dalle segreterie regionali dei trasporti.

Il primo problema della Liguria sono le infrastrutture: vecchie e costose ad alta concentrazione di viadotti e gallerie. Questo per quanto riguarda autostrade e alcune linee ferroviarie che, comunque, restano insufficienti ad agganciare i porti liguri con i retroporti e centri logistici del Nord Italia, Svizzera e Germania. I sindacati hanno declinato le proprie riflessioni e richieste nei vari ambiti del trasporto (segue dopo le modalità di sciopero).

Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria aggiunge: «Siamo consapevoli dei gravi disagi che per forza di cose dovranno subire i vacanzieri, soprattutto in ambito portuale, faremo in modo che abbiano meno traumi possibili, ma non potremo azzerarli. Questo sciopero, in questo periodo così delicato è dettato dall’assenza continua e totale del governo, dalla sua mancanza di responsabilità nel non confrontarsi con le parti sociali».

Laura Andrei, segretario Filt Cgil Liguria, rincara la dose: «Il ministero dei trasporti chiama la categoria solo per le emergenze. Ci manca quella che era la cabina di regia che si era creata con il governo precedente, in cui si discuteva delle strategie e delle esigenze della mobilità pubblica».

Le modalità

Trasporto pubblico locale (bus, ascensori, metro, funicolari)

Amt Spa (Genova)
Personale viaggiante e graduato dalle 11.30 alle 15.30
Tutto il personale operante su turni dalle 11.30 alle 15.30
Personale operante su turno intermedio, la seconda parte del turno
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Ferrovia Genova/Casella (Genova)
Personale viaggiante e graduato dalle 11.30 alle 15.30
Restante personale, la seconda parte del turno
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Atp Esercizio, Seal (Tigullio) e Tdc
Personale viaggiante e graduato dalle ore 10.30 alle ore 14.30
Personale addetto alla biglietterie dalle ore 10.30 alle ore 14.00
Restante personale, le ultime 2 ore del turno
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Tpl Linea (Savona)
Personale viaggiante e graduato dalle ore 10.15 alle ore 14.15
Restante personale, le ultime 2 ore del turno
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Rt (Imperia) e Rrl
Personale viaggiante e graduato dalle ore 11.00 alle ore 15.00
Restante personale, le ultime due ore del turno mattinale,
le prime due ore del turno pomeridiano
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Atc Esercizio (La Spezia), Seal (Borghetto Vara) e Cooperativa Manario (Riomaggiore)
Personale viaggiante e graduato dalle ore 11.00 alle ore 15.00
Biglietterie dalle ore 11.00 alle ore 15.00
Restante personale, le ultime quattro ore del turno
Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

Treni

8 ore di sciopero per i lavoratori delle attività ferroviarie. Treni regionali sciopero dalle ore 9 alle ore 17, servizi minimi garantiti per le lunghe percorrenze.
Appalti ferroviari, stazioni, uffici e servizi accessori:
Turno a giornata: primo mezzo turno del turno di lavoro
per chi effettua mattino e notte, primo mezzo turno della mattina
per chi effettua la notte 24/25: primo mezzo turno, massimo fino alle 24
per chi effettua la notte 23/24: nessuna astensione
Personale viaggiante: ristorazione a bordo treno: primo mezzo turno del turno lavoro.

Settore marittimo

Collegamenti isole maggiori
Personale amministrativo: intero turno
Personale viaggiante: da mezz’ora prima delle partenze del 24 luglio 2019, dalle 00.00 alle 24.00 del 24 luglio 2019 con esclusione delle linee/servizi essenziali come individuate dalla legge 146/1990
Collegamenti isole minori
Personale amministrativo: intero turno
Personale viaggiante: dalle 00.00 alle 24.00 del 24 luglio 2019 ad esclusione delle linee/servizi essenziali come individuate dalla legge 146/1990
Navi traghetto e navi da carico presenti nei porti nazionali, ritardi di 24 ore alla partenza della nave;
Amministrativi, operai, biglietterie, personale in servizio giornaliero e in turistica astensione di 8 ore;
Servizi tecnico-nautici (rimorchio portuale, ormeggio, battellaggio e pilotaggio) astensione dell’intero turno per un massimo di 12 ore, del giorno 24 Luglio.

Porti

24 ore dalla mezzanotte del 23 e sino alla mezzanotte del 24.
Lavoratori porti dipendenti/soci delle imprese artt. 16, 17 e 18 legge 84/94, dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale: intera prestazione giornaliera; lavoratori guardie ai fuochi, ormeggiatori e barcaioli: intera prestazione giornaliera fino a un massimo di 12 ore.

Trasporto merci e logistica

Sciopero di 4 ore per le aziende che effettuano anche indirettamente servizi pubblici essenziali.
Sciopero articolato secondo le modalità definite a livello territoriale per tutte le altre aziende.

Autostrade

Tutto il personale intero turno
Personale turnista dalle 6 del 24 sino alle 6 del 25 luglio

Concessionarie di autostrade e trafori

Personale sottoposto alla legge 146/90 ultime 4 ore del turno, restante personale intero turno/prestazione

Autoscuole

Intero turno/prestazione

Autonoleggio

Personale sottoposto alla legge 146/90 ultime 4 ore del turno, restante personale intero turno/prestazione.

Trasporto aereo

Si fermerà il 26 luglio dalle ore 10 alle ore 14

Le motivazioni

Ferrovie e Autostrade. I sindacati chiedono alla Regione Liguria di attivarsi maggiormente per chiedere al ministero dei Trasporti il completamento del Terzo Valico nei tempi previsti, riavviare la Pontremolese, accelerare il raddoppio della linea ferroviaria tra Finale Ligure e Andora, finanziare e avviare la progettazione per l’ammodernamento della linea ferroviaria tra Savona e Torino, sbloccare il completamento del nodo ferroviario di Genova, avviare i lavori del parco ferroviario a Campasso. Anche a seguito dei gravi fatti del ponte Morandi, chiedono un attento monitoraggio delle infrastrutture e dei viadotti autostradali della nostra regione. È fondamentale per l’economia ligure il rispetto dei tempi di ricostruzione del nuovo ponte.  È necessario dare impulso alla cabina di regia con il Ministero per l’adeguamento del casello autostradale di Bossarino e della strada che lo collega con il terminal di Vado. Nonché completare il nodo stradale di San Benigno a Genova e dare nuova vita al progetto della Gronda. Nell’immediato, per offrire un servizio dignitoso a turisti e pendolari, si dovrebbe acquistare per gli intercity nuovo materiale, alienando i treni troppo vecchi e soggetti a guasti. Il polo manutentivo ferroviario a Genova deve mantenere le sue prerogative in relazione agli accordi stipulati, senza chiudere l’officina che offre lavoro a 100 persone.

Marittimo e portuale. L’economia della regione ruota inevitabilmente intorno ai traffici portuali, per i quali riteniamo che il modello organizzativo attuale sia quello che maggiormente risponde alle esigenze di flessibilità che si sviluppano nei porti. Anche all’interno degli scali liguri, il principio di avere adeguate infrastrutture permane. Le stesse devono essere adeguatamente legate alle infrastrutture ferroviarie e autostradali. La Regione Liguria deve farsi parte attiva presso il governo sul tema dell’estensione della  “block exemption “, la norma che permette alle grandi compagnie armatoriali di derogare alle regole sulla concorrenza vigenti in ambito comunitario. Attorno ai porti ruota l’annosa questione legata ai tempi di attesa per gli autotrasportatori, per i quali devono essere realizzati autoparchi con servizi adeguati, e non nel basso Piemonte, perché non sarebbero funzionali alle attività di carico e scarico della merce. Il combinato disposto fra l’indisponibilità degli spazi e l’inadeguatezza dei collegamenti rende quasi impossibile l’insediamento dei grandi distretti logistici. Inoltre denunciamo l’inappropriato utilizzo dello strumento del distacco transnazionale nei confronti degli autisti di tir. Tale modello provoca un inaccettabile dumping sociale, il quale ha come immediate ricadute una perdita contributiva per i lavoratori e per l’erario, nonché un maggiore sfruttamento degli autisti. Le Funivie sono un’ importante infrastruttura al servizio del Porto di Savona, servizio senza il quale ci sarebbero negative ricadute ambientali e di traffico derivanti da uno sproporzionato passaggio su gomma in Valbormida.

Appalti. I sindacati chiedono maggior interesse da parte della Regione sulla vertenza degli appalti ferroviari, i quali pagano le costanti gare al massimo ribasso promosse dalle ferrovie, che inevitabilmente vanno ad incidere su posti di lavoro, salari e diritti. Ad esempio, la frammentazione dei lotti porta al licenziamento di alcuni lavoratori, come nel caso della chiusura del Ferrotel di Ventimiglia.

Tpl. Sul trasporto pubblico Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti chiedono al governo di non procedere al taglio di 58 milioni del fondo nazionale per il trasporto pubblico locale destinati al bonus fiscale per le detrazioni degli abbonamenti. Tale decurtazione comporterebbe una riduzione di oltre 2 milioni di euro per la nostra regione.

Trasporto aereo. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la loro contrarietà alla privatizzazione dell’aeroporto. L’attuale impianto societario dell’aeroporto di Genova viene considerato funzionale alle prospettive di crescita auspicate. L’aeroporto di Genova rimane un’opera strategica per lo sviluppo della regione, è necessario un incremento dei traffici, non solo a carattere stagionale, ma per dare una continuità operativa distribuita nell’arco dell’anno. Per questa ragione, diventa necessario riuscire a implementare le rotte, anche verso le capitali europee e intercettare eventuali traffici commerciali.
Il 24 luglio si terranno presidi unitari ai varchi portuali a Genova e La Spezia e sotto le Prefetture di Genova e Savona.

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