Al via sabato 6 luglio, anche in Liguria, i saldi estivi. Per Confesercenti Genova, “le aspettative sono più che mai incerte a causa della totale confusione creata da una situazione ormai fuori controllo”.

A denunciarlo è la presidente di Fismo Confesercenti GenovaFrancesca Recine, che spiega: «Tra pre-saldi, trattamenti personalizzati alla cassa, fidelity card e quant’altro, ognuno ha un escamotage che permette di anticipare la data fissata per l’inizio delle vendite ribassate ed eludere i 40 giorni imposti dal testo unico regionale. La conseguenza di questa cattiva prassi è una grave perdita di appeal per l’evento-saldi, peraltro già pesantamente condizionati da una folle collocazione in apertura di stagione e annacquati dal mare di promozioni ormai praticate in ogni momento dell’anno».

Una riflessione particolare meritano, secondo Confesercenti, i colossi dell’online: «I grandi siti di e-commerce utilizzano indisturbati la parola “saldi” come e quando vogliono, sottraendosi alle leggi stringenti alle quali, invece, devono sottostare i negozi di vicinato. Questa situazione − puntualizza Recine − prefigura una situazione di concorrenza sleale che il piccolo negozio non può fronteggiare in nessun modo. Per tutte queste ragioni risulta dunque evidente l’esigenza di una profonda riorganizzazione dei saldi tale da recuperarne l’autentico valore, sia per i clienti, che per i commercianti».

Per quello che riguarda invece le attese legate alla sessione ormai alle porte, Recine prevede «una partenza con alte percentuali di sconto, dal 30 al 50%, dovuta al fatto che la stagione fin qui si è fatta attendere e che, di fatto, l’arrivo del vero caldo e dell’estate ha coinciso con quello dei saldi».

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