Il consiglio regionale ha approvato la legge sui disturbi alimentari. Tra i punti chiave del provvedimento, l’istituzione del Codice Lilla al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini, con il potenziamento dell’ambulatorio dedicato ai pazienti attraverso l’estensione della presa in carico fino ai 18 anni, e un  focus sulla formazione degli operatori del sistema socio-sanitario ligure, per poter intercettare tempestivamente queste problematiche.

La legge ha avuto, come prima firmataria, Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle: «Abbiamo convocato in commissione le associazioni, che con le loro testimonianze hanno sensibilizzato tutti i commissari. Nell’iter non è mai mancato il dialogo con le associazioni del territorio anche successivamente e le ringraziamo vivamente per aver cercato un contatto prima, e per il supporto e il confronto dopo».

In questo caso la collaborazione con il resto dei gruppi politici è stata proficua: «Grazie a questa legge – dice Salvatore – adesso anche i più piccoli rientrano nelle cure assistenziali e ambulatoriali, l’infanzia è il momento più delicato ed anche il più efficace per intervenire con buoni risultati. L’aspetto che più ci stava a cuore era l’introduzione di una disposizione ad hoc per tutelare i piccoli pazienti con un potenziamento della struttura ambulatoriale esistente, con un’equipe specialistica multidisciplinare, e promuovendo formazione presso tutti gli operatori sociosanitari in materia di disturbi alimentari: diffondere la cultura della prevenzione e intercettare subito il problema è essenziale. Ora, la sfida si sposta nei reparti: auguriamo un grande in bocca al lupo ai professionisti e alle associazioni. Su questi temi, in noi troveranno sempre dei validi alleati per aiutare non solo i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni, ma in caso di necessità anche gli adolescenti fino ai 18 anni».

«Con questa legge – dichiara la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale – affrontiamo in modo compiuto il tema dei disturbi del comportamento alimentare, con un preciso impegno nella formazione degli operatori e con l’attivazione del Codice Lilla nel pronto soccorso del  Gaslini, potenziando anche l’ambulatorio esistente, con la possibilità di estendere il percorso di cura fino a 18 anni. Questo, per altro, senza irrigidire i setting assistenziali, che possono essere modificati secondo l’evidenza clinica e scientifica. Questa norma migliorerà il nostro sistema sanitario, assicurando una migliore risposta ai giovani e giovanissimi che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e il supporto adeguato alle famiglie, anche grazie alla formazione specifica degli operatori e di tutti coloro che lavorano nei servizi alla genitorialità».

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