Piazza Affari chiude in lieve rialzo una giornata iniziata in territorio negativo, grazie anche alla spinta di Wall Street; il Ftse Mib ha fermato le contrattazioni a +0,12% a 22.204,08 punti, mentre l’All Share chiude a +0,13% a 24.170,90 punti. Nel resto d’Europa, Parigi guadagna lo 0,65%, Londra avanza dello 0,6% e Francoforte sale dello 0,35%.

A sostenere la borsa di Milano il settore bancario: le trimestrali sopra le attese degli analisti di Jp Morgan e Goldman Sachs spingono il comparto, con Unicredit in spolvero a +2,61%. Gli istituti di credito italiani beneficiano anche della contrazione dello spread, che si porta a 187 punti base dai 190 di ieri. Caute le utility, frenate dai dubbi sul comparto di Citigroup. Soffre, fra gli industriali, il settore auto con Fca (-3,1% dopo il giudizio ‘sell’ di Goldman Sachs, male anche Pirelli (-2,49%), che paga le vendite deboli di Michelin. Bene invece Leonardo e Prysmian (+1,62%). In calo Atlantia (-2,35%) dopo l’ingresso del gruppo nella partita per il salvataggio di Alitalia. Fra i petroliferi denaro su Saipem (+2,08%).

Petrolio in rialzo: i contratti a settembre del Wti salgono dello 0,22%, quelli del Brent di pari scadenza aumentano dello 0,4%. I cambi: l’euro si indebolisce e si attesta a 1,1216 dollari, euro/yen a 121,457. Dollaro/yen a 108,287.

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