Una serie di acquisti mirati a colmare un gap tecnologico definito, dall’attuale direzione generale “frutto di una serie di mancati investimenti risalenti al passato”. L’Ospedale San Martino di Genova ha fatto il punto della situazione delle apparecchiature in una riunione che ha coinvolto la direzione strategica, l’ufficio tecnico del Policlinico, l’unità operativa gestione del rischio clinico e il comitato misto consultivo (confederazione centri liguri a tutela dei diritti dei malati, rappresentanti del tribunale per i diritti del malato e delegati di Avo, Aned, Lilt e Aned).

La direzione ha dato aggiornamenti sul rinnovamento e ampliamento dell’attuale parco tecnologico del Policlinico (in difficoltà per il caldo gli strumenti datati anni Novanta oggi in dotazione) dando notizia della sostituzione di alcune grandi apparecchiature, utilizzate per l’imaging diagnostico e la radioterapia, con nuovi macchinari ultramoderni, ai quali si somma l’acquisto di nuovi strumenti diagnostici.

Sono stati acquistati: 3 Tac (sostituzione in corso di 2 delle 3 in sala Tac della radioterapia del padiglione 15-Ex-Ist e presso il reparto di Neuroradiologia), un angiografo per sala chirurgica ibrida (serve alla chirurgia vascolare per gli interventi mini invasivi), una Pet-Ct e una tomoterapia elicoidale di ultima generazione. È già stata autorizzata dalla Regione Liguria ed è in fase di rilascio la procedura per l’acquisizione di un angiografo biplano, utilizzato dai neuroradiologi interventisti e dai radiologi interventisti. È altresì in corso la gara per l’individuazione del fornitore dei nuovi acceleratori lineari, che andranno a sostituire due apparecchiature, risalenti rispettivamente al 2001 e al 2005.

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