Il consiglio comunale della Spezia ha approvato il documento di Pianificazione Strategica di Sistema, previsto dalla nuova legge sui porti e l’accordo procedimentale integrativo voluto dall’amministrazione comunale.

«Non è stato un risultato scontato – spiega il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – ma il frutto di un lungo e faticoso lavoro di mediazione e di approfondimento dell’amministrazione rivolto a superare le criticità di una legge in grado di pregiudicare e comprimere fortemente alle sole aree cittadine di waterfront le capacità di programmazione, controllo e coordinamento del Comune sulle aree portuali».

«Il Comune della Spezia, non volendo rinunciare al proprio ruolo di garante e tutore degli interessi di tutti i cittadini – prosegue il sindaco – ha ottenuto un’ampia riperimetrazione delle aree interessate dalle interferenze delle attività portuali includendovi l’intera cinta portuale da levante a ponente e, così, ogni attività programmatoria dovrà ottenere il necessario consenso comunale proseguendo, in ogni sede e con ogni mezzo, il percorso di valorizzazione del proprio territorio e del proprio mare».

«Il Comune della Spezia – conclude Peracchini – è il primo in Italia, tra tutte le città portuali, a ottenere questo risultato, evitando in tal modo il rinnovarsi di una lunga e improduttiva conflittualità che ha caratterizzato, per lungo tempo e con la precedente amministrazione, il rapporto con l’Autorità Portuale».

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