Giglio Group, Vértice Trescientos Sesenta Grados, società di diritto spagnolo quotata alla Borsa di Madrid, operante nel settore digitale, cinematografico, radiotelevisivo  e Squirrel Capital SLU, società con base a Madrid attiva nella gestione di partecipazioni azionarie, hanno stipulato i documenti contrattuali che regolano i termini e le condizioni del conferimento in Vertice 360 degli asset afferenti al business dell’area media del Gruppo Giglio a fronte di un aumento di capitale riservato del valore nominale di 1.136.363,64 euro con emissione di 1.136.363.636 azioni, rappresentative, alla data del perfezionamento dell’operazione, di non meno del 5,95% del capitale sociale di Vertice 360, a favore della società.

Il valore dell’operazione è stato determinato in circa 12.500.000 euro, quale valore complessivo stimato delle 1.136.363.636 azioni Vertice 360 (prezzo di sottoscrizione 0,011 euro per azione) da emettersi in favore di Giglio Group. I documenti contrattuali prevedono inoltre l’accollo da parte di Vertice 360 di una posizione debitoria di 2.500.000 euro nei confronti di un fornitore strategico della Divisione Media.

Il closing dell’operazione si terrà entro il 30 novembre 2019. L’operazione si inserisce all’interno delle nuove linee strategiche rese note al pubblico il 5 febbraio 2019 e si pone in piena coerenza con le attività di dismissione degli asset non-core avviate dal novembre 2018 e con il nuovo piano industriale 2019-2021 presentato nello scorso mese di marzo durante la Star Conference di Borsa Italiana.

A Piazza Affari la notizia, il giorno dopo l’annuncio della collaborazione con Stefano Ricci, è stata accolta come la conferma della strategia del gruppo di concentrarsi sull’e-commerce. Sospeso per eccesso di rialzo in asta di volatilità, il titolo Giglio segna all’ultimo contratto (ore 10.34) +12.59%.

Alessandro Giglio

«La nostra attenzione – dichiara Alessandro Giglio, chairman e ceo di Giglio Group – oggi è totalmente sull’e-commerce e andiamo veloci. In ambito fashion stiamo portando a bordo un numero sempre maggiore di brand su progetti innovativi e complessi che progressivamente comunicheremo al mercato quando consentito.

È sufficiente guardare al comunicato di ieri in cui abbiamo sancito una vasta collaborazione con un brand del superlusso come Stefano Ricci. Cina, omnicanalità, marketplace, sono ormai le nostre password per entrare in tutti i brand fashion del made in Italy senza alcun rivale. Ma guardiamo a nuovi progetti, con prospettive ancora più grandi e con un ruolo non solo da first mover, ma proprio da grande player con una piattaforma digitale distributiva anche nel settore del design e del food, comparto quest’ultimo, in cui abbiamo grandi ambizioni, valendo più di 140 mld di fatturato complessivi, con potenzialità verso l’export ancora maggiori del fashion e totalmente privo di presenza sugli emergenti marketplace digitali a livello globale. Oggi siamo al 100% concentrati sullo sviluppo del Gruppo lungo queste direzioni senza alcuna distrazione e per mettere a fattor comune dell’industria del food tutta la nostra consolidata e comprovata esperienza digitale».

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