Portare con sé il proprio animale domestico in ufficio sembra sia molto ben visto dalla quasi metà dei genovesi (49%), a patto che non intralci l’attività lavorativa e che ci sia uno spazio all’aperto. Lo rivela l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, che ha evidenziato il legame sempre più forte dei genovesi verso gli amici a quattro zampe.

Per una felice convivenza nella vita di tutti i giorni è però importante rispettare alcune regole, sia per evitare di danneggiare altre persone, sia per evitare di incorrere in eventuali sanzioni: l’uso di museruole e guinzagli e l’attenzione alla pulizia dei marciapiedi, per esempio, secondo il 41% degli intervistati ancora troppo spesso vengono trascurati da padroni negligenti. Il 29% dei genovesi al riguardo vorrebbe più controlli, mentre il 24% pensa che sarebbero necessarie multe molto più elevate per tutti coloro che trasgrediscono.

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D’altra parte, chi decide di prendersi cura di un animale domestico se ne assume ogni responsabilità, e su questo la legge è molto chiara. In effetti, viene punito non solo chi lascia gli escrementi del cane non raccolti in un luogo pubblico, ma anche chi non vigila sul proprio animale domestico: se morde o aggredisce qualcuno, il padrone risponde sia civilmente che penalmente del danno provocato.

Se cane e gatto sono gli animali più presenti nelle case dei genovesi, per quanto riguarda gli animali esotici non c’è discussione: il 66% degli intervistati si dichiara contrario a possederne uno in appartamento. Il motivo principale? Gli animali esotici devono rimanere nel loro habitat naturale, ma possono anche essere un pericolo sia per chi li possiede che per gli altri.

E quando è tempo di vacanze? Il 39% dei genovesi preferisce portare il suo amico a quattro zampe con sé piuttosto che lasciarlo in qualche struttura, e per il 22% la meta si sceglie in base alle strutture che lo possano ospitare.

Se, infine, trovassero un animale abbandonato per strada, come si comporterebbero i genovesi? Solo il 2% resterebbe impassibile, mentre la quasi totalità dei genovesi (98%) si attiverebbe prontamente: chi portandolo da un veterinario o una struttura specializzata (35%), chi contattando la Protezione Animali (44%) e chi, senza esitare, portandolo addirittura a casa con sé (19%).

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