Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e Cassa Centrale Banca hanno fatto pervenire ieri ai commissari di Banca Carige la proposta non vincolante per la messa in sicurezza dell’istituto ligure. L’operazione prevede un rafforzamento patrimoniale da 900 milioni: 700 milioni di aumento di capitale e 200 di bond. Il 30 luglio si riuniranno consiglio e comitato di gestione del Fitd per dare il via libera definitivo all’ intervento.

Ccb investirà 100 milioni nel bond e 65 nell’ aumento, lo Schema volontario del Fitd interverrà con 313 milioni attraverso la conversione del bond sottoscritto nel novembre scorso. Agli attuali azionisti vengono riservati 150 milioni. Cento milioni di bond tier 2 dovrebbero andare ad alcuni investitori istituzionali, ctra i quali il Credito Sportivo, che domani riunirà il cda, e Medio Credito Centrale. La call concessa a Ccb per rilevare le quote del Fitd è stata accorciata a due anni con uno sconto che non scenderebbe sotto il 50%.

Il piano ora dovrà essere vagliato dalla Bce. Se la Banca centrale europea lo approverà, i commissari potranno convocare per la fine di settembre l’ assemblea che dovrà votare l’ aumento di capitale. Determinante per l’approvazione dell’aumento sarà la scelta del’attuale maggiore azionista, Malacalza Investimenti, che nel dicembre scorso aveva bocciato la ricapitalizzazione da 400 milioni.

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