Chiusura in calo per le Borse europee: sulla scia di Wall Street, hanno perso quota dopo il dato sul lavoro americano. E così a Milano il Ftse Mib perde lo 0,61%, tornato sotto quota 22.000 punti (All Share – 0,59%). Parigi -0,48%, Francoforte -0,49%, Londra -0,6%.

Oltreoceano sono stati creati più posti del previsto, mentre il tasso di disoccupazione è salito, comunque di poco e rimanendo intorno ai minimi da 50 anni: un dato sopra le stime fa aumentare la possibilità che la Federal Reserve rinvii il taglio dei tassi di interesse, che i mercati attendevano già a luglio, e questo non piace agli investitori.

Su Piazza Affari pesano anche le prese di beneficio, oltre al modesto allargamento dello spread (211 punti in chiusura, dai 206 di ieri). Tra le migliori del listino Saipem (+1,83%), in recupero grazie all’andamento positivo del greggio, arrivato a guadagnare quasi il 2% (il Wti ad agosto sale ora dello 0,8% e il Brent a settembre dell’1,15%). La peggiore  è invece StMicroelectronics (-2,42%) dopo le indicazioni deludenti di Samsung, che attende un calo del 56% degli utili operativi del secondo trimestre. Positive le banche, deboli le utility.

Sul fronte dei cambi, l’euro si indebolisce e si attesta a 1,1215 dollari (1,1273 in avvio e 1,1271 ieri). La moneta unica vale 121,776 yen (121,7 in apertura e 121,62 ieri), mentre il cambio dollaro/yen è pari a 108,595.

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