Chiudono in negativo le Borse europee, con il settore auto penalizzato dal profit warning della cinese Geely e in assenza di novità positive importanti dallo scenario mondiale mentre Wall Street aspetta l’intervento del presidente della Federal Reserve Jerome Powell davanti al Congresso Usa.

La peggiore è stata Francoforte (-0,8%), a causa del profit warning di Basf, del nuovo calo di Deutsche Bank innescato dal piano di ristrutturazione annunciato nei giorni scorsi e del tonfo di Fresenius, Parigi segna -0,3% e Londra -0,1%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.851,11 punti (-0,41%) e Ftse Mib a 21.886,17 punti (-0,41%).

Lo spread Btp-Bund è tornato a ridursi, fermandosi a 209 punti base da 216 pb di ieri sera. La decisione della Commissione europea di non avviare la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e la nomina alla Bce di Christine Lagarde, considerata in linea con il suo predecessore, Mario Draghi, e la riduzione del debito pubblico giocano probabilmente a favore dei titoli italiani.

A Piazza Affari i maggiori ribassi del listinio principale sono di Cnh (– 3,23%) e Saipem (-3,22%), la prima penalizzata dai dati sul settore agricolo negli Usa fornite da Basf, la seconda da un report di Credit Suisse e dalla generale flessione delle societa’ dei servizi petroliferi nonostante sia aggiudicata due progetti in Arabia Saudita. Fca cede l’1,10%. Male in genere anche i bancari, nonostante la riduzione dello spread. Fuori del Mib brilla Giglio Group, in scia alla cessione del settore media Vertice 360 e alla conferma della focalizzazione sull’e-commerce.

Stabile il petrolio con il Wti agosto a 57,6 dollari al barile e il Brent settembre a 64,14 dollari al barile.

Euro/dollaro fermo a 1,12 (1,1209).

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