Chiudono in cauto rialzo le Borse europee, nonostante il dato deludente sull’economia cinese, che nel secondo trimestre 2019 è cresciuta del 6,2%, il ritmo più lento dal 1992, e alcune trimestrali in calo a Wall Street. Parigi segna +0,1%, Francoforte +0,52%, Londra + 0,34%.

Milano, frenata dalle banche nonostante lo spread Btp Itali/Bund a dieci anni sia calato ancora (grazie anche al fatto che venerdì sera Dbrs ha confermato a “BBB” il rating sull’Italia e l’outlook a stabile), ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 24.138,39 punti (-0,07%) e Ftse Mib a 22.178,05 punti (-0,02%).

A Piazza Affari si sono distinte Amplifon (+2,9%), in seguito alle previsioni positive per i conti del secondo trimestre e Recordati (+2,08%), che ha acquistato da Novartis per 390 milioni di dollari i diritti per due farmaci per il trattamento di malattie rare. Deboli le banche, con Banco Bpm -2,29% e Ubi Banca -1,92%.

Resta in pari  il petrolio (i contratti a settembre del Wti salgono dello 0,07% e quelli del Brent di pari scadenza dello 0,2%).

Sul Forex l’euro si attesta attorno a 1,126 dollari (1,1273 in avvio e 1,1253 venerdì) e vale 121,579 yen (121,75 in apertura), mentre il cambio dollaro/yen è pari a 107,97

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