Apertura in calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib cede lo 0,2% a 22.161 punti.

Fiacche anche le altre principali borse europee, frenate dai timori di un’escalation della guerra commerciale Usa-Cina dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla possibilità di nuovi dazi nei confronti di Pechino. Parigi cede lo 0,22% a 5.602 punti, Francoforte lo 0,01% a 12.429 punti e Londra lo 0,2% a 7.561 punti.

A Piazza Affari deboli i petroliferi nonostante il petrolio sia in risalita dopo il crollo di ieri, alle 9.30 Saipem segna -2,1%, Tenaris -2,29%, Eni -0,98%.

Listini asiatici in rosso. Tokyo ha concluso a -0,31%.

In arrivo i dati   sulle vendite e gli ordini industriali in Italia, la produzione edile e l’inflazione in Europa, mentre dagli Usa sono previsti i dati  sulle  richieste di mutui, le concessioni edilizie e le nuove costruzioni di case.

Quotazioni del petrolio in rialzo. I contratti sul greggio Wti con scadenza ad agosto salgono di 5 centesimi a 57,6 dollari al barile; il Brent guadagna 24 centesimi a 64,59 dollari al barile.

Nei cambi, quotazioni dell’euro in calo in avvio di giornata: la divisa europea passa di mano a 1,1207 sul dollaro (1,1212 ieri sera dopo la chiusura di Wall Street) e a 121,24 sullo yen.

Lo spread tra Btp italiano a 10 anni e corrispondente Bund tedesco ha aperto a 186 punti base, in linea con la chiusura di ieri,   rendimento all’1,58%.

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