Abbigliamento su misura e prodotti alimentari. Ceramica e lavorazione dei metalli, strumenti musicali e accessori. Gioielli, profumi, cosmetici e arredi. Toccano tutte le specializzazioni e lavorano ogni tipo di materiale le 6.896 micro e piccole imprese dell’artigianato artistico in Liguria, il 15,8% dell’artigianato complessivo in regione e il 2,4% del totale nazionale. Impiegano ben 15.952 persone, circa il 19% di tutti gli addetti dell’artigianato regionale e il 2% in Italia. A livello nazionale, il settore conta 288.302 microimprese artigiane e dà lavoro a ben 801 mila persone. I dati (I trimestre 2019, fonte Unioncamere-Infocamere) emergono dall’ultima analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato.

«Un settore importante dell’economia ligure – sottolinea Andrea Benveduti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria – che stiamo seguendo con attenzione attraverso il marchio “Artigiani In Liguria” e con gli incentivi regionali gestiti da Artigiancassa. Nei prossimi mesi aggiungeremo ai nostri sforzi una serie di azioni coordinate che possano essere di stimolo all’aumento della domanda interna e internazionale degli oggetti di qualità, prodotti dalle nostre imprese liguri di eccellenza».

Uno sguardo più dettagliato ai settori: la maggioranza delle microimprese liguri dell’artigianato artistico (1.393) sono attive nella produzione di oggettistica varia, dall’occhialeria agli strumenti musicali*. Seguono le 1.266 attive nella lavorazione dei metalli, mentre al terzo posto si piazzano le 992 microimprese dell’alimentare. A seguire, restauro e tappezzeria (657), lavorazione del legno (634), fotografia e design (371), abbigliamento su misura (246), realizzazione di prodotti in ceramica, vetro, pietra o gomma (236), abbigliamento (186), gioielleria e orologi (177), mobili (158), intrattenimento creativo (139), carta ed editoria (134) e tessili (104). A distanza, la lavorazione artistica della ceramica (58 realtà), pelletteria (49), lavorazione artistica della pietra (45). Infine, le attività artigiane di maggior “nicchia”: calzature e ricami (15 microimprese per entrambi i settori), profumi e cosmetici (12 realtà) e 9 attività di lavorazione artistica del vetro.

«Vivace, a elevata specializzazione e ad alto contenuto professionale – commenta il presidente di Confartigianato Liguria, Giancarlo Grasso – l’artigianato artistico ligure, oltre a creare l’identità della nostra regione e a rappresentare la nostra creatività e la nostra tradizione, apprezzate sempre di più anche all’estero, crea occupazione e valore economico, culturale e sociale. Apprezziamo, per questo, l’impegno della Regione Liguria che, attraverso adeguate misure di promozione e di sostegno economico, non smette di valorizzare un settore fondamentale per l’economia del nostro territorio».

Le province: Genova conta il maggior numero di microimprese (3.546) e di addetti (8.383), che incidono le une per il 15,7% sul totale dell’artigianato provinciale, gli altri per il 19,7%. Segue Savona, con ben 1.404 realtà attive (il 16% del totale) e 3.076 addetti (il 19,5% del totale in provincia). Imperia conta 1.053 realtà dell’artigianato artistico (incidono per il 14,8% sull’intero artigianato provinciale), con 2.212 occupati (il 17,3% di tutti quelli attivi nell’artigianato imperiese). Infine, La Spezia: in provincia si contano 893 microimprese dell’artigianato artistico e 2.281 addetti, che incidono, rispettivamente, per il 17,1% e per il 20,7% sui corrispettivi totali provinciali.

La Liguria spicca anche per un alto indice di specializzazione in determinati settori. È il caso della profumeria e cosmetica, in cui è prima in Italia, e dell’artigianato alimentare, con un secondo posto. La Liguria guadagna inoltre il terzo posto nella fabbricazione di strumenti musicali e occhialeria, mentre ha la quarta miglior specializzazione d’Italia per il settore dell’intrattenimento creativo e per quello del restauro.

Per ciò che riguarda gli addetti, la maggior parte delle quasi 16 mila persone occupate nell’artigianato artistico trovano impiego nell’alimentare (4.762). Seguono, tra i principali settori d’impiego, la lavorazione dei metalli (3.586 addetti), strumenti musicali e altro (2.233), la lavorazione del legno (1.215), restauro e tappezzeria (829) e lavorazione della ceramica, vetro, pietra o gomma (624 addetti). L’ampio settore dell’abbigliamento (compreso anche quello su misura) impiega quasi 660 addetti, mentre la fotografia e il design occupano circa 500 persone.

L’indice di specializzazione equivale al rapporto percentuale fra il numero degli addetti nelle imprese del settore dell’artigianato artistico nel territorio diviso il totale degli addetti dell’artigianato artistico del territorio e il numero degli addetti nelle imprese del settore dell’artigianato artistico in Italia diviso il totale degli addetti dell’artigianato artistico in Italia.

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