Comune, Regione, Prefettura e l’Agenzia per i beni confiscati hanno firmato un accordo per trasferire al Comune di Genova 44 tra appartamenti e negozi sequestrati alla criminalità organizzata. Presente alla cerimonia il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Si tratta di un consistente patrimonio immobiliare con appartamenti che saranno destinati in larga parte all’emergenza abitativa e al social housing, assegnati alle associazioni per i parenti di ospedalizzati e alle associazioni impegnate nelle attività sociali attive sul territorio. Uno di essi verrà destinato ai padri separati.

A novembre e a luglio il Comune di Genova aveva pubblicato due serie di bandi indirizzati alle associazioni interessate a partecipare all’assegnazione dei locali confiscati, bandi che hanno richiamato una grande partecipazione. Oggi sono stati pubblicati i nomi degli assegnatari e le destinazioni d’uso.

«Sono davvero molto felice di questo risultato che, grazie ad un lavoro sinergico con Prefettura, Agenzia nazionale per i beni confiscati, Regione, abbiamo conseguito – ha dichiarato l’assessore al patrimonio Pietro Piciocchi – un dossier che era incagliato da molto tempo per problemi burocratici di varia natura che siamo riusciti a sbloccare per una concreta affermazione dei valori della giustizia e della legalità in cui fermamente crediamo. Sono anche lieto per il fatto che a Genova, per la prima volta, è stata sperimentata, su iniziativa del Comune, una formula che ha consentito di verificare immediatamente il panel dei soggetti interessati e di procedere alle assegnazioni nel corso del procedimento di trasferimento, con ciò accelerando l’intero processo. Una best practise a livello nazione – così ci ha confermato il Prefetto Frattasi, Presidente dell’Agenzia per i beni confiscati – che siamo contenti che per la prima volta sia stata applicata nella nostra Città, certi che potrà essere replicata altrove con successo».

«Una giornata importante sia dal punto di vista della sostanza che del metodo – ha detto l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino – Questo passo rappresenta una sfida alla malavita e una grande opportunità di promozione della legalità e contrasto al degrado urbano e sociale. E poi, come dicevo, c’è il metodo: le istituzioni locali e quelle nazionali hanno lavorato insieme per il bene della città. Ringrazio il ministro Salvini per il suo lavoro di contrasto a tutte le mafie».

Il provvedimento di assegnazione verrà proposto al consiglio comunale per la ratifica. Subito dopo questo adempimento si procederà con l’assegnazione definitiva che, presumibilmente, sarà per le prime settimane di settembre.

Gli assegnatari e le destinazioni d’uso dei beni confiscati sono reperibili qui e qui

 

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