Si è concluso oggi uno dei 21 master promossi dall’Università di Genova e finanziati da Regione Liguria tramite il Fondo Sociale Europeo.

Al dipartimento di Economia dell’Università di Genova si sono svolte le tesi a conclusione del master di I livello “Imprenditorialità nel settore creativo per i beni culturali e in particolare per i siti Unesco”. Il percorso di studi fa parte del catalogo dei 21 master universitari finanziati da Regione Liguria all’Università di Genova con 3 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo destinati a laureati, disoccupati o inoccupati, nei corsi accademici triennali e nel biennio di specializzazione.

«Le domande di ammissione al master sono stato ben 144, a testimonianza di quanto il settore sia in grado di intercettare il gradimento e l’interesse dei giovani laureati − afferma Ilaria Cavo, assessore all’Istruzione di Regione Liguria − Alla fine una dura selezione ha scremato gli studenti fino a ottenere una classe composta da 18 allievi che hanno successivamente avuto la possibilità di scegliere tra 35 proposte di stage, fornite da 17 soggetti diversi, tra i quali enti, startup e aziende private impegnate nei settori della cultura e della creatività. Anche Regione Liguria ha selezionato tre ragazzi da questo Master che hanno collaborato con l’assessorato alla Cultura: due sono stati inseriti nel percorso che porterà alla creazione della Casa dei Cantautori, mentre la terza ragazza ha avuto la possibilità di lavorare con la Commissione Reti Museali. Un percorso di approfondimento e specializzazione su cui questa Regione, a vario titolo, vuole puntare. Se vogliamo una Liguria sempre più attrattiva dal punto di vista del turismo e della cultura dobbiamo puntare sulle nuove figure professionali di alto livello in questi settori».

studenti, aula

 

 

 

 

Ecco i 21 nuovi master gratuiti dell’Università di Genova

Il master ha dato l’opportunità a 18 laureati, selezionati in base alle idee imprenditoriali da loro proposte e provenienti da differenti ambiti di studio, di ricevere una formazione di alto livello come operatore culturale, profilo professionale capace di gestire artisticamente ed economicamente un bene culturale.

Alla fase d’aula sono seguite 450 ore di stage durante le quali gli studenti hanno potuto sviluppare la propria idea imprenditoriale; questo ha fornito loro un primo ingresso nel mondo del lavoro grazie alla collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova-Direzione cultura, DAY ONE, ETT, Enoteca regionale Ovada, Mu.MA, Museo di Palazzo Reale; Palazzo Ducale, Soprintendenza Archeologica di Genova e Savona, Siti FAI: Villa Panza e Casa NOHA, BAM!, Castello De Albertis, Villa Pallavicini, Fondazione Fitzcarraldo, U-BOOT.

«La prima edizione – commenta Paola Renata Dameri, presidente del Master – è giunta al termine dopo un anno di lavoro, con risultati molto soddisfacenti sia in termini di preparazione degli studenti sia in termini di possibilità di placement. Non ultima la prospettiva che vengano costituite alcune startup innovative nell’ambito dei beni culturali, che consideriamo un vero motore di sviluppo per la cultura e per il nostro territorio».

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