Più tempo trascorso dagli italiani fuori casa e grande successo per i programmi sulla cucina in TV. Potrebbero esserci anche questi fra i motivi del boom della ristorazione che, da otto anni a questa parte, sta interessando il nostro Paese, toccando anche la Liguria.

L’analisi Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese italiane riguarda il periodo tra il 31 marzo 2011 e il 31 marzo 2019 e le imprese con attività nel settore della “ristorazione con somministrazione”. I protagonisti di questo universo vanno dal piccolo ristorante a conduzione familiare alla grande impresa di respiro globale, passando per le ormai diffusissime reti di franchising della cucina.

Nel periodo analizzato da Unioncamere, il numero delle aziende iscritte alle camere di commercio (oltre 142 mila) è cresciuto di quasi il 30%, corrispondente a una media annua del 3,4%. In Liguria le aziende della ristorazione, 5.804 in totale, sono cresciute del 18,5% in otto anni (905 in più). Forte boom per le realtà liguri gestite da stranieri (che rappresentano l’11,3% del totale), aumentate del 103,4% in otto anni. In aumento anche le giovanili (+11,9% dal 2011).

Il dettaglio provinciale: la maggior parte di attività di ristorazione di concentra a Genova, che conta 2.683 realtà (+17,6%), e a Savona, con 1.367 imprese (+17,8%). In valori assoluti, la crescita è stata, rispettivamente, di 402 e 207 unità in più. A Imperia i ristoranti registrati sono 900, cresciuti del 14,1% in otto anni (+111 realtà). Per finire, La Spezia, che conta 854 attività registrate, lievitate del 27,7% dal 2011 (+185).

Guardando al resto d’Italia, in questi ultimi otto anni la crescita si è concentrata per due terzi nelle regioni del Centro-Sud. Delle oltre 30 mila realtà in più rilevate a marzo 2019, il 37% è localizzato nel Mezzogiorno e un altro 28% in quelle del Centro. La vivacità maggiore si registra in Sicilia, dove tra 2011 e 2019 si è registrata una crescita del 50% (2.847 imprese in più), Campania (+39,8% corrispondenti a 3.661 realtà in più) e Lazio (+37,3% equivalente a 4.743 operatori in più). La Lombardia, pur assente dai primi posti della classifica della crescita, è però la regione italiana con il maggior numero di ristoranti (20 mila) e il saldo più elevato in valore assoluto (+4.777 imprese) negli otto anni considerati.

A livello di province, Siracusa è leader: qui, tra marzo 2011 e marzo 2019, si è registrata una crescita del 72% nel numero degli operatori, pari a un ritmo del 9% in media all’anno. Con l’eccezione di Milano (al terzo posto con un aumento del 64% nel periodo) le prime piazze della graduatoria sono occupate, non a caso, da altre province siciliane: Catania, Palermo e Trapani, tutte oltre la soglia del 50% di crescita negli otto anni.

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