Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, di cui fa parte CA Carispezia, svilupperà un modello specializzato per fornire competenza, consulenza e personalizzazione con 500 nuovi gestori dedicati (premium, consulenti finanziari, private). L’accento sarà posto su tre comparti distintivi: il risparmio gestito, la bancassicurazione e il settore agricolo e agroalimentare. È quanto prevede il nuovo Piano a medio termine (2019-2022) del Gruppo Crédit Agricole, presentato ieri a Parigi.

Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia

Parole d’ordine saranno innovazione e omnicanalità, da raggiungere attraverso nuove piattaforme digitali per “mobile” e la costituzione di una Digital Factory che avrà l’obiettivo di digitalizzare i principali processi della banca con l’obiettivo di recuperare il 15/20% del tempo commerciale. Saranno inoltre sviluppati in Italia i nuovi Village, gli hub di innovazione di Crédit Agricole. Dopo quello di Milano, recentemente inaugurato, saranno aperti hub anche a Parma, Venezia e Napoli.

Con riferimento alle politiche del personale, gli investimenti in formazione cresceranno del 15%, anche in questo caso con un focus sul digitale attraverso la creazione di un’Accademia Digitale dedicata ai temi della centralità del cliente. Lo smart working continuerà a essere un driver fondamentale per la corretta conciliazione dei tempi casa-lavoro e per la soddisfazione del dipendente, con una percentuale di utilizzo da parte del 50% del personale (escluso personale di rete).

Sul fronte della responsabilità sociale sarà lanciata una piattaforma di crowdfunding a supporto di iniziative sociali (Etica) e creato un centro di competenza dedicato all’economia sociale e allo sviluppo di progetti di economia circolare (riutilizzo immobili, apparecchiature informatiche a favore di onlus) al servizio della società e dei territori.

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