Arriverà oggi o al massimo domani, martedì 25 giugno, il detonatore, prodotto da un’azienda spagnola, necessario per le operazioni di esplosione sulle pile 10 e 11 di ponte Morandi (lato est), in programma venerdì 28 giugno, dalle 10.

Come aveva anticipato il sindaco di Genova Marco Bucci (ne abbiamo parlato qui), si tratta di un sistema particolarmente all’avanguardia, non suscettibile alle vibrazioni. Per sicurezza, sarà posto nel tunnel autostradale che porta al casello di Genova Ovest.

In queste ore è in arrivo a Genova anche l’esplosivo: la dinamite è fornita da un’azienda di Cuneo. Dopo essere trasportata nel cantiere, sarà subito piazzata, senza stoccaggio, all’interno del calcestruzzo nei due o tre giorni precedenti all’esplosione: una fase delicata che non prevede la presenza sul posto di altri addetti al di fuori degli esplosivisti, oltre ai tecnici e ai periti.

Come avverrà l’esplosione: nel corso di una sequenza molto rapida, per prima cosa saranno fatti cedere gli stralli di collegamento tra il ponte e l’elicoidale dell’autostrada. Successivamente, il viadotto inizierà a collassare: un’altra esplosione ne controllerà la caduta, facendo adagiare al suolo le pile 10 e 11. Le esplosioni saranno mitigate da colonne d’acqua e cannoni vaporizzatori.

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