«Chiediamo di non essere abbandonati quando i riflettori si spegneranno su Genova, perché sul territorio tanti posti di lavoro sono andati in fumo, per il crollo del ponte, e tanti rischiano di essere persi a causa delle crisi industriali che stremano il territorio». Così Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, lancia un monito alle istituzioni.

«Vogliamo che questo 28 giugno sia una giornata di riflessione, non solo per i morti del 14 agosto che doverosamente ricordiamo, ma per il futuro di una Liguria che fa fatica ad uscire dalla crisi − dice Ghini − Siamo fiduciosi nell’operato del commissario straordinario per la ricostruzione, abbiamo speranza, ovvero quella che consegniamo nelle mani delle istituzioni a più livelli, che ogni giorno determinano la vita sociale ed economica di migliaia di cittadini e di lavoratori nella nostra città e nella nostra regione».

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