«L’esplosione delle pile 10 e 11 sul lato est di Ponte Morandi dovrebbe essere eseguita giovedì 27 giugno, con un possibile slittamento al 28». Lo ha detto oggi Marco Bucci, sindaco di Genova, a margine del simposio di Fondazione Sorella Natura.

Inizialmente l’esplosione era prevista il 24 giugno: «Questi 3 giorni di slittamento sono dovuti al detonatore, previsto in arrivo il 24, ma sono necessari tre giorni di tempo prima di utilizzarlo. Nel caso in cui il detonatore non arrivi in tempo, l’esplosione avverrà il 28».

Un detonatore particolarmente sofisticato: «Un super-detonatore − spiega Bucci − in grado di garantire esplosioni ripetute, ma non simultanee: prima la pila, poi l’acque, poi la pila, eccetera. Cancella gli effetti della detonazione, cioè dell’onda d’urto. Il tutto è gestito in maniera digitale, solo questo detonatore è in grado di farlo: abbiamo scelto il massimo che offre il mercato».

Altra questione da tenere presente in termini di tempistiche, il fatto che «a livello di struttura commissariale ci hanno fatto notare che alcune lavorazioni non possono essere fatte in parallelo, ma consequenziali. Quindi occorre coordinare i tempi e questo necessariamente li allunga, ma non esiste alcune problema tecnico».

«L’unica cosa che conta è fare in fretta − ha concluso il sindaco − Via Fillak è stata chiusa e la gente ne soffre: dobbiamo riaprirla il prima possibile. Inoltre il ponte è senza ponteggi, occorre quindi fare presto. Le esigenze della città sono le più importanti».

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