La Regione Liguria ha pagato 139,8 miioni con un tempo medio di 33 giorni e un anticipo di 12 giorni rispetto alla scadenza. Lo evidenzia una nota dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani di Carlo Cottarelli, che ha elaborato i dati del ministero delle Finanze anche in relazione al dibattito sui mini-bot, i buoni ordinari del tesoro di piccolo taglio che servono, come i normali Bot, a pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha contratto con gli imprenditori che avevano deciso di investire nei titoli di Stato.

Lo stock di debito commerciale in rapporto al Pil è diminuito a livello nazionale, anche se ci sono ancora amministrazioni che non pagano. L’Italia è comunque maglia nera d’Europa, con un debito doppio rispetto alla media dei Paesi dell’area euro, anche se le amministrazioni liguri prese in considerazione in questa nota, sono particolarmente virtuose, tranne una.

N.B.

Il debito commerciale non è incluso nella definizione di debito pubblico rilevante per il rispetto delle regole europee tranne che per una parte (circa 10 miliardi a fine 2018 a livello nazionale) corrispondente alle passività commerciali cedute pro soluto (cioè senza possibilità di rivalsa nel caso la pubblica amministrazione non pagasse) dai creditori a intermediari finanziari. Non tutto questo debito commerciale era però in ritardo rispetto alle date di pagamento. Il Mef riporta che a fine 2018 lo stock di debito arrivato a scadenza e non pagato era di 26,9 miliardi. Questa è la vera voce per cui si può parlare di ritardi nei pagamenti, ritardi per i quali a fine 2017 l’Italia era stata deferita alla Corte di Giustizia dell’Ue.

La Regione Liguria è al quinto posto in Italia per anticipo dei pagamenti: la precedono solo Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana.

Per quanto riguarda i Comuni sopra i 60 mila abitanti, l’importo totale pagato è di 29,8 milioni per Savona, con un tempo medio di pagamento ponderato di 31 giorni e un anticipo sulla scadenza di 8 giorni. Fa ancora meglio Genova con 340,6 milioni, 32 giorni il tempo medio di pagamento, con un anticipo di 14 giorni. Quinto posto nella classifica dei migliori per giorni di anticipo di pagamento dietro a Verona, Trento, Bergamo e Sassari.

Pessima la performance del Comune della Spezia, decimo posto tra i più ritardatari in Italia: i 51,2 milioni pagati sono stati erogati con un tempo medio di 87 giorni e con un ritardo di 48 giorni sulla scadenza. La media nazionale vede un tempo di pagamento di 48 giorni e un ritardo di 12.

A dare il cattivo esempio sono i ministeri, quello dell’Interno in primis, come si può notare dalla nota integrale scaricabile qui sotto.

Per approfondire: Nota debiti e ritardi di pagamento della P.A.

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