Nonostante le auto green rappresentino ancora una quota marginale, soprattutto le elettriche, i numeri mostrano un settore in costante crescita, in cui il fattore sostenibilità inizia a essere un driver importante nelle scelte degli italiani.

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati Aci, Automobile Club d’Italia, nel 2018 il parco circolante di auto ibride ed elettriche in Liguria è pari a 5.069 vetture (10° posto in Italia per numerosità), un dato in crescita del +50% rispetto al 2017. Nel dettaglio le vetture elettriche in circolazione sono aumentate del +80,5% (139 vetture) e le ibride del +49,3% (4.930).

Un trend positivo che prosegue anche nei primi cinque mesi del 2019, con valori superiori alla media nazionale (+38,9%): i dati provvisori dell’Aci indicano nella regione 982 nuove immatricolazioni di vetture ibride ed elettriche, in crescita del +54,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel dettaglio le vendite di auto elettriche segnano un +670% (77 auto) e quelle ibride del +44,6% (905), anche se la quota sul totale resta rispettivamente dello 0,4% e del 5,3%. Ma sono numeri destinati a crescere: secondo una recente ricerca internazionale di AutoScout24, nei prossimi anni gli italiani si orienteranno prevalentemente sui motori ibridi (per il 56%) ed elettrici (per il 45%), anche se per il momento restano ancora tante le barriere da superare, come i costi troppo alti (per il 60%), la scarsa autonomia e la mancanza di stazioni di rifornimento (56%).

Qual è la fotografia a livello provinciale? Sempre nei primi cinque mesi del 2019, il maggior numero di prime immatricolazioni in regione si è registrato nella provincia di Genova con 616 vetture green, seguita da Savona (153), Imperia (123) e La Spezia (90). A crescere maggiormente rispetto allo stesso periodo del 2017 è sempre Genova (+71,1%), seguita da Savona (+44,3%), Imperia (+25,5%), La Spezia (+25%).

«Nonostante i numeri siano ancora limitati, la crescita dell’elettrico è un sintomo dell’importante cambiamento culturale che sta trasformando tutta l’industry automotive e modificando il concetto più ampio di mobilità − afferma Tommaso Menegazzo, responsabile del Centro Studi di AutoScout24 − Siamo ancora lontani dai Paesi virtuosi come la Norvegia, ma la maggiore sensibilità degli italiani sui temi della sostenibilità, i crescenti investimenti della case automobilistiche e i programmi di incentivi all’acquisto di veicoli sempre meno inquinanti da parte dello Stato stanno andando nella direzione giusta per colmare questo gap. Probabilmente non sarà un processo veloce perché i costi per l’acquisto sono ancora elevati e le infrastrutture, come le stazioni di ricarica, non sono adeguate per soddisfare le attuali esigenze di mobilità degli italiani».

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