Il tesseramento Cgil tiene e con 175.769 iscritti a livello regionale si conferma primo sindacato in Liguria. Le donne, tra gli attivi, aumentano dal 40 al 42 per cento passando da 33.077 nel 2017 a 34.887 nel 2018; la percentuale dei lavoratori non nati nel nostro Paese è dell’8 per cento con 13.586 iscritti. Sono alcuni dei dati di un anno di attività di Cgil Liguria, presentati oggi a Genova.

«Nel corso del 2018 abbiamo terminato la certificazione degli iscritti − dice Fabio Marante, segretario di Organizzazione Cgil Liguria − a ogni iscritto corrisponde un codice fiscale. Una riorganizzazione del sistema di rilevamento degli iscritti molto importante perché oltre a fornire un percorso di trasparenza, la certificazione è la base per chiedere, come facciamo da anni, una legge sulla rappresentanza che sgombri il panorama sindacale da quelle associazioni che firmano contratti pirata, come nel caso dell’autotrasporto o del commercio. I dati ci consegnano una organizzazione sindacale in buona salute e possiamo affermare che la Cgil si consolida primo sindacato in Liguria».

Tornando ai dati, il tesseramento Cgil rispecchia la composizione del dato anagrafico ligure con una concentrazione del 60,3 per cento nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 65 anni e del 28,4 tra gli over 65. Soprattutto questo ultimo dato fa della Liguria una delle regioni più anziane d’Europa. Il numero di tesserati al sindacato pensionati conta 93.245 iscritti, la maggiore categoria della Cgil. Gli iscritti in attività lavorativa sono 82.524; tra le categorie dei lavoratori attivi si segnala l’ottimo risultato della Filcams, il sindacato della Cgil che tutela i lavoratori di commercio, turismo e servizi: 23.858 iscritti la mettono al primo posto del tesseramento, seguita dalla Filt, i trasporti con 13.337 iscritti e la FP, pubblico impiego, con 12.361 iscritti. Un altro trend positivo, seppur ancora contenuto, è il tesseramento dei giovani: gli iscritti under 35 sono 13.935 pari all’8 per cento del totale.

Passando ai dati sulla tutela individuale i numeri confermano come quello che viene definito “sistema servizi Cgil” (Patronato Inca e Caaf) sia una presenza consolidata sul territorio: nel 2018 il Patronato ha effettuato 97.217 pratiche. Di queste oltre 14 mila sono disoccupazioni, 12 mila riguardano le invalidità civili (es. assegno di accompagnamento), quasi 10 mila i controlli sulle posizioni assicurative (ossia se i contributi a carico dei datori di lavoro sono versati correttamente). Anche il Caaf si conferma leader in Liguria con oltre 110 mila pratiche tra modelli 730, Imu-Tasi ecc.

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