Servirà «qualche settimana» per mettere a punto la proposta di intervento per Carige su cui è al lavoro da oggi il Fitd – Fondo interbancario per la tutela dei depositi. Lo spiega a Radiocor, il direttore generale del Fondo, Giuseppe Boccuzzi, all’indomani della riunione del Consiglio di gestione dello Schema Volontario che ha deciso di prendere in mano il dossier della banca in amministrazione straordinaria per studiare un intervento complessivo con protagonista il sistema bancario.

La costruzione di una soluzione che coinvolga banche, azionisti Carige e nuovi partner pubblici e privati, precisa Radiocor, ha comunque bisogno di un primo disco verde da parte del Supervisory Board della Bce che, tra oggi e domani, dovrebbe concedere il tempo necessario al progetto. «Prima servirà un’analisi approfondita sulla situazione aziendale, poi un aggiornamento del piano industriale e solo successivamente ci sarà la definizione della struttura del capitale», dice Boccuzzi, che giudica premature le ricostruzioni sui soggetti che potrebbero intervenire nel rafforzamento patrimoniale e quindi nell’azionariato della nuova Carige.

L’obiettivo comunque è quello di definire un quadro societario che assicuri la stabilità alla banca genovese per l’arco di tempo necessario a realizzare il piano industriale (l’attuale business plan presentato dai commissari straordinari e’ 2019-2023) salvo cogliere opportunità di valorizzazione, e quindi di uscita dall’investimento, qualora si presentino.

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