La Borsa di Milano ha aperto positiva, ma è durato poco: l’indice Ftse Mib segna un primo +0,03% a quota 20.632 ma poi scivola in ribasso. Ad indebolire il listino che dopo circa 10 minuti di contrattazioni perde lo 0,3% sono Stm (-2,63%), Buzzi Unicem (-1,88) e Ubi Banca (-1,4%).
Pochi i titoli che tengono in rialzo tra questi Finecobank (+0,68%), Banca Generali (+0,67%) e Italgas (+0,34%).

Apertura prudente e poco mossa per le Borse europee. Londra sale dello 0,16% a 7.357 punti. A Milano l’indice Ftse Mib segna -0,06% a 20.614 punti. Francoforte scende dello 0,19% a 12.057 punti e Parigi cala dello 0,08% a 5.386 punti.

Borse asiatiche contrastate. Si attende la riunione della Federal reserve americana. Tokyo ha chiuso in calo dello 0,78%. Gli investitori restano alla finestra in attesa di sapere se gli Usa taglieranno i tassi di interesse in anticipo. Intanto a Sintra prosegue il ritrovo annuale della Bce.

Ancora in ribasso le quotazioni del petrolio: l’Opec e gli altri Paesi produttori non hanno ancora fissato la data del meeting che dovrà decidere sull’estensione dei tagli alla produzione. I contratti sul greggio Wti con scadenza a luglio scendono a 51,83 dollari al barile (51,93 ieri sera a New York), il Brent cala a 60,86 dollari.

Nei cambi euro in lieve rialzo: la moneta unica passa di mano a 1,1234 dollari contro il livello di 1,1216 di ieri sera a New York. Sale però anche lo yen con l’euro a quota 121,66.

Lo spread tra Btp italiano a 10 anni e corrispondente Bund tedesco ha aperto sostanzialmente stabile rispetto a ieri: 255 punti base, per poi scendere sino a 252 dopo circa mezz’ora.

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