L’atteggiamento accomodante della Fed spinge i listini del Vecchio Continente, dopo aver dato forza alle Borse asiatiche (con Tokyo che chiude a +0,60% a quota 21.462,86). Al termine della due giorni di riunione, la Banca centrale statunitense ha fatto sapere che “agirà in modo appropriato per sostenere l’espansione dell’economia”, mentre le proiezioni aggiornate sull’andamento dei tassi mostrano che almeno 7 dei 17 membri del Fomc si aspettano due tagli dei tassi nel 2019, con il presidente della Fed Bullard che dichiara la sua preferenza per un taglio già a questa riunione.

Prevalgono quindi gli acquisti sulle principali piazze europee: a Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,82% a quota 12.409 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,59% a 5.551 punti e a Londra il Ftse-100 sale dello 0,39% a 7.432 punti.

Apre in rialzo anche la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib segna un +0,70% a quota 21369,7 punti. Acquisti generalizzati in tutti i settori: alle prime battute in evidenza Prysmian (+2,53%), Ferrari (+1,68%) e Moncler (+1,61%). Bene anche Pirelli (+1,57%) e St Microelectronics, che avanza dell’1,52%.

I cambi: il dollaro perde terreno e l’euro risale a 1,274. Dollaro/yen in calo a 107,465. Il petrolio: in rialzo il greggio, con il Wti a +2,93% a 55,55 dollari e il Brent +2,72% a 63,51 dollari. L‘oro sale ai massimi da quasi sei anni a 1.394 dollari l’oncia.

Si riduce ancora lo spread Btp/Bund, che si porta ora a 234 punti, sui minimi da nove mesi, con il rendimento del decennale italiano che torna verso il 2% a 2.03%.

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