La Borsa di Milano ha aperto in negativo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,22% a 20.586 punti. Tra i titoli in rialzo Prysmian (+1,65%) e Italgas (+1,16%), mentre sono in calo Stmicroelectronics (-2,74%) e Finecobank (-1,48%).

Anche le Borse europee hanno aperto in rosso con le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman. Gli investitori restano cauti anche in attesa di eventuali sviluppi dalle trattative Usa-Cina sul fronte del commercio internazionale. In calo Francoforte (-0,37%) e Parigi (-0,16%), piatta Londra (-0,03%).

Chiusura in rosso per i mercati asiatici, tranne Tokyo, che ha terminato a +0,40%.

Sul versante macroeconomico in arrivo dall’Italia una serie di dati economici sull’industria e l’inflazione a maggio. Dagli Stati Uniti la produzione industriale, le vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori.

Lo scambio di accuse fra Iran e Usa sulla responsabilità dell’attacco alle due petroliere nel Golfo dell’Oman, tiene in rialzo il prezzo del petrolio: il Wti sale dello 0,4% a 52,49 e il Brent a 61.81 (+0,8%).

Nei cambi, euro stabile all’avvio dei mercati.
La moneta unica è scambiata a 1,1272 dollari (-0,04%). In Asia lo yen è poco mosso (+0,1% a 108,32).

Avvio di seduta sui livelli di ieri per lo spread tra Btp e Bund che non reagisce alla decisione dell’Eurogruppo di proseguire sulla strada che potrebbe portare a una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari durata tedesco ha infatti aperto a 261 punti base, stesso livello della chiusura della vigilia. Scende, invece, il rendimento del Btp decennale benchmark, indicato in avvio al 2,35%, dal 2,38% del closing precedente.

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