ArcelorMittal conferma la volontà di ricorrere alla cassa integrazione per circa 1.400 addetti dello stabilimento di Taranto (Ex Ilva) a partire dal prossimo primo luglio per 13 settimane. Lo riferisce il segretario nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò dopo la riunione tra sindacati e azienda avvenuta nella sede di Confindustria a Roma.

L’azienda ha motivato la decisione con la crisi dell’acciaio che colpisce l’Europa, dovuta al calo del mercato auto (che da solo vale per il gruppo il 20% della produzione), alla sovracapacità dovuta ai dazi imposti dagli Usa e all’aumento dell’export della Turchia.

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