ArcelorMittal annuncia un provvedimento di cassa integrazione guadagni ordinaria che interesserà lo stabilimento di Taranto per un numero massimo al giorno di circa 1.400 dipendenti per 13 settimane. L’azienda ha già contattato i sindacati e ulteriori dettagli saranno forniti nell’incontro programmato per domani, 6 giugno.

ArcelorMittal ha deciso il provvedimento in relazione all’andamento del comparto siderurgico che “ha registrato un progressivo rallentamento a partire dal primo trimestre di quest’anno”.

«L’avvio della procedura di cigo – commenta Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria – è sicuramente una situazione dovuta al mercato ma anche a sei anni di commissariamento dove si è navigato a vista e si è fatto poco o nulla. Da tempo la Fim Cisl ha denunciato che sarebbe stata dura riprendere quote di mercato dopo sei anni di commissariamento. Non solo, non si è fatto nulla sugli investimenti produttivi utili allo stabilimento di Cornigliano sulla banda stagnata e ancor più grave poco su impianti e sicurezza. L’ultimo grave incidente ne è la testimonianza con il lavoratore ancora in ospedale. Dal più importante siderurgico d’Europa – conclude Vella – ci aspettiamo la massima attenzione sui temi della sicurezza, esigiamo che vengano mantenuti gli impegni sia dal punto di vista industriale, occupazionale e ambientale. Su questo ultimo tema nonostante le rassicurazioni al Mise la bonifica della centrale termica a oggi sembra un miraggio».

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