Il confronto Usa-Cina sembra farsi meno aspro, con Washington che allenta la presa su Huawei concedendo al colosso cinese una proroga di 90 giorni, e le borse europee si riprendono, chiudendo in rialzo. L’Eurostoxx segna +0,60%, l’Eurostoxx 50 + 0,50%, Cac 40 di Parigi +0,50%, il Dax 30 di Francoforte +0,85%, l’Ibex 35 di Madrid +0,43%, il Ftse 100 di Londra +0,25%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.614,26 punti (+0,79%) e Ftse Mib a 20.698,61 punti (+0,77%). Lo spread Btp Italia/Bund a dieci anni è tornato a restringersi, attestandosi sui 271 punti base dai 279pb di ieri.

A Piazza Affari, come nelle altre borse europee, i tecnologici hanno ricevuto una forte spinta dalla prospettiva di una distensione tra Usa e Cina con Stm in ripresa (+4,45%) dopo il tonfo di ieri.

L’euro/dollaro rimane su 1,116.

Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 63,03 dollari per barile.

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